Ascoli-Livorno, le pagelle degli Amaranto
Livorno - Vittoria sofferta ma alla fine meritata, per il Livorno ad Ascoli, e voti sopra la sufficienza per tutti i giocatori amaranto e l’allenatore Gelain. Vediamoli nel dettaglio.
Ricci. Sostituisce Pinsoglio e non dispiace. Il giovane portiere mostra prontezza di riflessi e sicurezza nelle uscite. In occasione del provvisorio pareggio dell’Ascoli, però, non è printo sulla ribattuta di Cinaglia. Voto: 6.
Ceccherini. Inizia mostrando incertezze, ma col passare del tempo acquisice sicurezza e chiude la gara dando coraggio ed ordine al reparto difensivo. Voto: 6.
Lambrughi. Anche oggi dimostra di avere la solita grinta e attaccamento alla maglia con una prestazione concreta e autoritaria. Ha carattere e ci mette il cuore. Voto: 7.
Gasbarro. Dimostra di avere una buona intesa con il resto del reparto ed è una garanzia. Si posiziona sul lato sinistro e controlla l'intera fascia. Voto: 6.
Moscati. Prestazione in crescendo. Dopo una prima frazione di gioco opaca anche a causa del diretto avversario Jankto, sfruttando anche l’inferiorità numerica degli ascolani, gioca un ottimo secondo tempo. Voto: 6.
Luci. Commette errori e perde anche dei palloni, ma il capitano amaranto, ex di turno, dimostra grinta ed orgoglio.Voto: 6.
Palazzi (36’ st). Troppo poco tempo in campo per essere giudicato, anche se qualche buon pallone lo gioca. Senza voto.
Biagianti. Commette qualche errore ma si sacrifica, mette in campo quello che ha, dimostra qualità e sostanza a centrocampo. Voto: 6.
Cazzola (17’ st). Cerca la profondità e riesce a creare spazi e non spreca l’occasione. Voto: 6.
Antonini. Anche lui ex ascolano, ha qualità ed esperienza, ma non dimostra la continuità necessaria. Neutralizza Orsolini in diverse occasioni, ma è suo il fallo da cui nasce il gol del momentaneo pari. Voto: 6.
Valoti (29’ st). A caccia della buona occasione in rimessa, tocca diversi palloni ma gigioneggia troppo. Ci vuole decisione e concretezza. Voto: 6.
Aramu. Il migliore in campo. Segna il gol del vantaggio trasformando la sponda di Vantaggiato, procura il rigore del sorpasso e chiude la partita con autorevolezza. Voto: 7,5.
Vantaggiato. Ha sulla coscienza almeno due occasioni fallite, ma riesce a trasformare il rigore con il pallone che, classicamente, pesa una tonnellata. Voto: 6,5.
Vajushi. Nel giorno della sufficienza per tutti, la regola vale anche per lui, nonostante i molti palloni persi. Ha però velocità e caparbietà da vendere. Voto: 6.
Gelain. Torna a schierare la squadra con un piglio maggiormente offensivo, fa appello all’orgoglio e alla responsabilità dei singoli e ne viene fuori una prestazione decorosa. I cambi sono conservativi dello schieramento ma funzionano. Voto: 6.


