Ceravolo: "Qua per Spinelli, vogliamo salvarci ed abbiamo rifiutato offerte importanti"
Tirrenia - In occasione della conferenza stampa di presentazione dei nuovi arrivi del mercato di gennaio del Livorno, il direttore sportivo amaranto, Franco Ceravolo, ha parlato ai giornalisti presenti, dando chiarimenti su questioni di primaria importanza in questo momento per il Livorno e per la sua società e analizzando, in un secondo momento, mercato ed altri aspetti.
Il primo punto trattato, e non poteva essere altrimenti, è stato quello relativo alle voci che stanno rimbalzando in questi giorni circa la cessione della società di Spinelli ad investitori albanesi, tutto dietro la "regia" di Luciano Moggi. "Non è assolutamente vero che sono venuto qua per qualcun altro che non sia la famiglia Spinelli. Io ho accettato questo incarico perchè me lo ha chiesto il presidente in prima persona - ha affermato -. Quando ho parlato con lui, mi ha rassicurato sulla situazione della società e sul fatto che è la stessa famiglia Spinelli, Aldo ed il figlio Roberto, a gestire l' intero sodalizio. In più, ho conosciuto un grande professionista come Armenia che darà una mano importante a tutti. Se fossi venuto a conoscienza di una situazione diversa, vi assicuro che oggi non sarei tornato a Livorno".
Poi si è parlato, ed anche questo era inevitabile, del mercato appena terminato che ha visto il Livorno protagonista soprattutto negli ultimi giorni. "Abbiamo portato a termine tutti gli affari che ci eravamo proposti di fare. Servivano un esterno di difesa ed un centrocampista con spiccate doti offensive, e con Antonini e Valoti abbiamo trovato i profili giusti che servivano. Il nostro obbiettivo era di affidare al nostro tecnico tutti ragazzi in grado di dare, fin da subito, il loro contributo". Proprio sull' allenatore amaranto, Ceravolo ha speso parole di elogio importanti: "Panucci è il vero colpo di gennaio della società. Ha professionalità ed ambizione, è meticoloso nel suo lavoro ed ha grande carattere. Caratteristiche che io apprezzo tantissimo".
Successivamente, il ds ha svelato qualche retroscena avvenuto nelle ultime ore di mercato: "Alcuni giocatori ci sono stati proposti e sono orgoglioso di poter dire che, calciatori importanti sarebbero venuti volentieri a Livorno. Tuttavia, abbiamo dovute fare delle scelte vista la rosa che abbiamo. Inoltre, posso affermare che il presidente Spinelli ha rifiutato un' offerta importante per un nostro giocatore; questo fatto mi ha convinto ancora di più della voglia e dell' ambizione del nostro presidente". Tutti gli indizi portano a Federico Ceccherini, per il quale, come confermato dallo stesso Ceravolo, erano arrivate proposte da squadre di medio-alta classfica di serie A, oltre alla nota richiesta dell' Empoli.
Concentrati sul presente, con un occhio al futuro. Questi sono gli obbiettivi che seguirà il ds Ceravolo da qui in avanti, visto anche il contratto che lo lega al Livorno per un anno e mezzo. "Il nostro sguardo è rivolto esclusivamente alla situazione attuale. Vogliamo immediatamente toglierci da questa posizione di classifica e, oggi come oggi, pensiamo esclusivamente alla salvezza. All' anno prossimo penseremo più in là. È vero, la situazione contrattuale della maggior parte della rosa è in scadenza a giugno, tra prestiti e contratti in scadenza, ma questo è un discorso da posticipare di qualche tempo. Adesso conta solo salvarsi". Sollecitato dalle domande dei presenti, Ceravolo ha spiegato come la situazione di oggi non è minimamente paragonabile a quella del 2008/2009, anno in cui era lo stesso Ceravolo il ds amaranto. "Oggi abbiamo come unico pensiero il fatto di uscire da questa situazione deficitaria, allora fummo anche fortunati in quanto andammo subito in A sebbene il progetto fosse triennale".
Per chiudere, l' ex ds di Palermo e Juventus non ha sciolto le riserve circa il ruolo che Elio Signorelli prenderà adesso con il suo arrivo nell' organigramma societario. "Questa è una domanda che va fatta o a Spinelli o ad Armenia. Nel calcio si prendono certe decisioni, dovute a valutazioni precise. Stimo molto Elio, ma altro non so dirvi".


