Sala stampa. Drago contento a metà: «Potevamo vincere»
Livorno – Il Cesena a Livorno continua la sua striscia positiva ma non interrompe nemmeno la sua astinenza lontano dal “Manuzzi” (un solo successo, a settembre). Il tecnico dei bianconeri Massimo Drago è comunque soddisfatto della prestazione della sua squadra: «Abbiamo fatto un secondo tempo decisamente importante in cui abbiamo cercato in tutti modi di segnare il secondo gol che non è arrivato un po' per imprecisioni nostre ma soprattutto per la bravura di Pinsoglio che in almeno due-tre circostanze è stato davvero strepitoso».
«Siamo cresciuti con il passare dei minuti – ha aggiunto Drago – non mi sono piaciuti solo i primi 20-25' di gara quando siamo stati troppo timorosi e abbiamo concesso troppo campo al Livorno. Nel complesso sono soddisfattissimo della prestazione».
Ha sorpreso l'esclusione della stellina Sensi dall'undici titolare e, al momento del suo ingresso in campo nella ripresa ha lasciato ulteriormente perplessi che a lasciargli il posto sia stato Kessie, uno dei migliori dei suoi fino a quel momento: «Sensi non è più quello di inizio stagione e mi è sembrato giusto farlo riposare un po' considerando anche che è reduce anche da un infortunio. Quando è entrato ha fatto benissimo ma non avevo dubbi, le sue qualità non sono in discussione. Kessie è uscito in vista della prossima. Mi hanno ammonito tutti i diffidati e se perdevo anche lui contro il Cagliari rischiavo di rimanere senza centrocampisti»
«Pochi punti in trasferta? Vero ma le cose vanno sempre viste da diverse prospettive. Se in trasferta facciamo gli stessi punti fatti in casa ammazziamo il campionato. Magari l'anomalia è il nostro straordinario rendimento interno...»
Infine un curioso retroscena sui motivi dell'espulsione comminata a Ragusa dalla panchina: «Si stava riscaldando quando, in occasione dell'episodio dubbio in are amaranto nel finale, ha urlato che era rigore netto. Ma non è per questo che è stato cacciato, l'arbitro lo ha espulso, su segnalazione dell'assistente, perché a suo dire avrebbe deliberatamente urlato questa cosa nel microfono posizionato a bordo campo. E questo – puntualizza il tecnico romagnolo - non è vero, o meglio, ha urlato sì nel microfono ma solo perchè ce l'aveva vicino. Succede anche questo - ha concluso sconsolato Drago – non so che dirvi...»


