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Esclusiva. Lora Lamia: “Stagione transitoria per il Livorno, ma al Viareggio può fare strada”
lunedì 14 marzo 2016, 09:30Calcio
di Gianluca Andreuccetti
per Amaranta.it

Esclusiva. Lora Lamia: “Stagione transitoria per il Livorno, ma al Viareggio può fare strada”

Livorno – Poche ore prima del calcio d’inizio del Torneo di Viareggio, abbiamo avuto il piacere di contattare telefonicamente Paolo Lora Lamia, uno dei componenti della redazione di Mondoprimavera.com, sito web nato con lo scopo di raccontare il calcio giovanile nel suo complesso (Campionato Primavera, Torneo di Viareggio, Youth League, Campionato Berretti, Nazionali giovanili, etc.) e da cui è possibile scaricare gratuitamente una guida del Torneo in 43 pagine: con lui, abbiamo provato a delineare i tratti salienti della manifestazione che si apre quest’oggi, mantenendo un occhio di riguardo per il Livorno di Stefano Brondi.

Tutto pronto per la sessantottesima edizione del Torneo di Viareggio: sono numerose le modifiche apportate al regolamento, in nome dello spettacolo (frazioni di gioco da 40 minuti, sette sostituzioni, abolizione dei tempi supplementari, etc.). Qual è il tuo pensiero in proposito?

La ricerca dello spettacolo è passata attraverso una serie di innovazioni al regolamento finalizzate a fare in modo che i giocatori delle squadre impegnate accumulino meno minuti nelle gambe e siano più reattivi fisicamente e psicologicamente, al momento di andare in campo: del resto, tante partite concentrate in pochi giorni impongono la ricerca di soluzioni per evitare che i giocatori delle squadre che andranno avanti nel Torneo possano arrivare troppo provati in fondo alla manifestazione. Valorizzare lo spettacolo potrebbe essere un modo per recuperare il prestigio almeno in parte perduto dalla manifestazione nel corso delle ultime annate.

Sono tutte condivisibili oppure qualcuna di queste innovazioni poteva essere evitata?

Personalmente, sono convinto che chi abbia ideato queste innovazioni lo abbia fatto con l’intenzione di fare il meglio per il Torneo e per lo spettacolo e, contestualmente, ritengo che sia sempre sbagliato avere dei pregiudizi nei confronti delle novità: è il caso, quindi, di valutare strada facendo l’impatto che queste modifiche al regolamento potranno avere sull’andamento e sull’esito della manifestazione, riservando ad un momento successivo la scelta di riproporre o meno queste innovazioni anche nelle prossime edizioni del Torneo.  

Eppure, alcune importanti squadre hanno deciso comunque di non essere presenti a questo grande appuntamento…

Non tutte le squadre hanno le stesse motivazioni sia perché il Torneo di Viareggio è una competizione che non ha più il prestigio che poteva avere qualche anno fa sia perché alcune di queste squadre, essendo già impegnate su altri fronti, hanno ritenuto opportuno non appesantire ulteriormente il calendario: è il caso della Roma, che è reduce da un’importante cavalcata in Youth League e che, con ogni probabilità, accederà alle Final Eight del Campionato Primavera. Non sono da sottovalutare, inoltre, né il retaggio dei problemi dello scorso anno sulla presunta inagibilità dei terreni di gioco su cui si svolsero alcune partite né la disputa in contemporanea delle fasi finali dell’Europeo Under 17 e dell’Europeo Under 19: tali elementi hanno convinto alcune squadre che fosse meglio non partecipare al Torneo di Viareggio, ma non hanno impedito ad altre di prendervi parte (Inter e Fiorentina su tutte).

Svelaci un segreto: come viene composta la griglia delle squadre partecipanti e come vengono scelte le squadre straniere?

Le squadre straniere vengono scelte, essenzialmente in base a due criteri: in parte, ponderando i risultati conseguiti nelle precedenti edizioni del Torneo e, in parte, analizzando su scala internazionale quali realtà, seppur non importantissime e prive di tradizione, dimostrino di avere voglia di investire nel proprio settore giovanile, anche esportando il proprio prodotto al di fuori dei confini nazionali. E’ su queste basi che diventa possibile spiegare come mai in ogni edizione del Torneo vi siano un certo numero di squadre, con alle spalle partecipazioni e piazzamenti nelle precedenti edizioni, ed un certo numero di squadre semisconosciute o alla prima partecipazione. Al primo gruppo appartengono squadre come Anderlecht e Ajax, famose in tutto il mondo per il livello del loro settore giovanile, e al secondo gruppo appartengono le squadre africane iscritte a questa edizione (Mounana, Ujana e Abuja) oltre ai danesi dell’Helsingor, che sono stati inseriti nel girone del Livorno.

Trentadue squadre suddivise in otto gironi: quattro squadre in ogni girone, almeno due delle quali sono italiane. Quali sono i gironi più interessanti?

A mio avviso, un girone abbastanza interessante potrebbe essere proprio il girone del Livorno (girone n. 8, ndr) perché, al di là del Torino che è la favorita principale per il passaggio del turno, Livorno, Rappresentativa Serie D ed Helsingor sono tre squadre chiamate a giocarsi le loro possibilità di qualificazione, senza che ci sia una netta favorita rispetto alle altre due. Un altro girone interessante è il girone 2 perché due squadre italiane come Atalanta e Palermo sono state inserite in un girone di cui fa parte anche il Feyenoord e sappiamo bene quanta attenzione le squadre olandesi prestino alla crescita dei giovani calciatori. E poi c’è il girone 5 con Milan, Ascoli, Cagliari e Ujana, che si caratterizza principalmente per il diverso stato di forma di rossoneri e rossoblù: più in generale, credo che siano tanti i gironi interessanti e che ci saranno sicuramente delle sorprese a livello di qualificazione alla fase ad eliminazione diretta.     

A bocce ferme, l’impressione è che il Livorno dovrà avere la meglio sulla Rappresentativa Serie D per accedere al turno successivo. Che avversario è la squadra di Gentilini?

La Rappresentativa Serie D è una squadra che si appresta a partecipare al Torneo di Viareggio per l’undicesima volta negli ultimi undici anni ed è un avversario da non sottovalutare perché composta da giocatori che terranno in maniera particolare a mettersi in mostra: ma, se da un lato è vero che la partita contro la Rappresentativa Serie D potrebbe risultare decisiva ai fini del passaggio del turno, è altrettanto vero che il Livorno farà bene a non dare per scontati, in un senso e nell’altro, gli esiti delle partite contro Torino ed Helsingor.

Il Livorno di Stefano Brondi ha approcciato il girone di ritorno in maniera incoraggiante, dopo un girone di andata da incubo (soltanto 2 pareggi in 13 partite): come ti spieghi questa piccola rinascita dopo un lungo letargo?

Me la spiego con i tanti cambiamenti che hanno interessato l’intero settore giovanile amaranto e, in modo particolare, la rosa della formazione Primavera, la quale è andata incontro ad una vera e propria rivoluzione nel passaggio da una stagione all’altra: a fronte di un’età media piuttosto bassa e di un parco giocatori non eccelso in termini di qualità, i ragazzi di Brondi hanno avuto bisogno di un quantitativo superiore di tempo a disposizione per riuscire a carburare. Non è da sottovalutare il ruolino di marcia dei toscani in questa prima parte del 2016, dal momento che hanno raccolto tre vittorie e un pareggio in nove partite, andando in gol per sette incontri consecutivi, prima del digiuno patito contro Modena e Novara. Credo che il Torneo di Viareggio sia la giusta vetrina per una squadra che, in vista della prossima stagione, avrà maturato un anno di esperienza in più in molti dei suoi elementi e potrà ben figurare nel campionato del prossimo anno.

La Primavera del Livorno viene da due stagioni in cui, al termine del campionato, aveva raccolto gli stessi punti, 35: c’è da augurarsi che, al termine di questa stagione, i punti ottenuti siano almeno la metà di quelli raccolti nelle precedenti, seppur in un girone diverso. Dal vostro osservatorio, vi siete dati una spiegazione a questa metamorfosi?

Al Livorno è successo un qualcosa che capita spesso a tante squadre, quando si porta avanti un profondo ricambio generazionale, il quale può essere seguito da un immediato ritorno ai risultati positivi oppure da un periodo più lungo di ambientamento. Questa stagione, per quanto difficile, deve essere intesa come una stagione di transizione in cui è stato possibile far accumulare un anno di esperienza in più a molti di quei giocatori che vestiranno la maglia amaranto anche nel prossimo campionato: la stessa partecipazione al Torneo di Viareggio deve essere intesa come occasione per costruire una buona base da cui ripartire a livello di Campionato Primavera.

Tre giorni fa sono arrivate le convocazioni di Mister Vanoli per l’Europeo Under 19: molti giocatori importanti, a cominciare da Favilli, Zaccagno ed Edera, non potranno partecipare al Torneo di Viareggio o potranno dare soltanto un apporto ridotto. Quale peso potrà avere tutto ciò in relazione all’esito della manifestazione?

Sicuramente un peso rilevante perché molte squadre saranno private di giocatori importanti che, non a caso, andranno a giocare con le rispettive nazionali. Ciononostante, non è da sottovalutare il desiderio di mettersi in mostra e la fame di rivalsa delle seconde linee di queste squadre: a questo proposito, ho letto recentemente un’intervista rilasciata dal tecnico della Fiorentina Guidi, in cui lo stesso allenatore dichiarava di non volere giustificazioni per i propri giocatori, malgrado le assenze, anche perché in una Primavera si dovrebbe sempre cercare di far crescere una squadra nel suo complesso e non i singoli giocatori. Tanto dovrebbe valere per tutti gli allenatori che, a cominciare da Fabio Grosso, dovranno rinunciare a giocatori di un certo calibro.

Ci fai un ritratto di Favilli, tu che lo segui ogni settimana? Come sta crescendo?

Favilli è sicuramente un attaccante importante, che non vive esclusivamente per il gol, ma sa svariare su tutto il fronte offensivo: lo scorso anno non ha patito il passaggio dalla realtà di Livorno ad una realtà sicuramente più importante come è quella della Juventus e quest’anno è arrivato ad esordire addirittura in serie A nel finale della partita contro il Frosinone. Se continua ad impegnarsi così come ha fatto fino ad ora, può diventare un attaccante capace di confermarsi a livelli importanti e di vestire in futuro anche la maglia della Nazionale italiana.

Quali potrebbero essere le stelle del Torneo? Troppo facile dire Puntoriere?

Potrebbe toccare a lui (centravanti della Virtus Entella, ndr) oppure a qualcuno dei giocatori importanti schierati da Inter e Fiorentina, ma c’è da dire una cosa: molto spesso, al Torneo di Viareggio, riescono a mettersi in luce giocatori scarsamente impiegati dai rispettivi allenatori nel corso della stagione regolare per cui è molto difficile fare dei nomi.

C’è una favorita di Mondo Primavera per la vittoria finale?

E’ fin troppo facile fare il nome dell’Inter perché è la squadra detentrice del trofeo: si tratta di una squadra importante che, anche nel Campionato Primavera, si è ripresa alla grande nonostante alcuni passaggi a vuoto, tra cui la sconfitta contro il Chievo all’inizio del 2016. Altre squadre in grado di ambire al titolo, a mio parere, sono la Fiorentina, nonostante le assenze dovute alle convocazioni con le varie nazionali, e il Milan, che ha trovato la quadratura del cerchio strada facendo, esprimendo anche un’elevata qualità di gioco. Al pari di quanto avviene per i giocatori, tuttavia, è sempre il caso di aspettarsi delle sorprese, come è accaduto lo scorso anno con il Verona, arrivato con pieno merito in finale senza avere i favori del pronostico.