Quarto tempo. Emergenza costante
Livorno – Dopo i due punti raccolti nelle ultime tre partite, il Livorno torna alla vittoria. Lo fa superando, di misura e su calcio di rigore a pochi minuti dalla fine, una squadra che non è né una nobile decaduta né la rivelazione del campionato. Tanto meno una diretta concorrente alle aspirazioni di promozione. Nonostante questo, per avere ragione delle pantere neroazzurre di Renate, seconda difesa più perforata del torneo, gli amaranto si sono dovuti dannare l’anima per tutta la partita soffrendo, e non poco, la vigoria agonistica degli avversari.
Nel primo tempo la squadra ospite ha creato ben quattro nitide occasioni da rete. La perizia di Mazzoni, l’imperizia delle loro punte e una generosa dose di fortuna hanno contribuito ad evitare quella che sarebbe stata una vera e propria mazzata su tutto l’ambiente. Il primo tempo prometteva male. Latitanza difensiva sulle fasce, centrocampo impastato, poche idee e per lo più confuse. Più grinta nelle urla dalla panchina che in mezzo al campo.
Visto che, al momento, il Livorno può disporre di metà rosa, Foscarini, di alibi ne ha da vendere. “Sono in emergenza da settimane, vorrei avere a disposizione tutti i giocatori che mi mancano. Anche per una questione di personalità e mezzi tecnici sul campo”. Negli ultimi minuti si è sgolato oltremodo per un motivo molto semplice: -“ Nel finale mi sono arrabbiato perché non riuscivamo a gestire senza andare in apnea”. Si parla di apnee da primato.
Gasbarro salva il risultato con un intervento prodigioso, un salvataggio in pieno recupero che vale un gol fatto. “Abbiamo stretto i denti e portato a casa un risultato utile soprattutto per il morale”. Di questo si è trattato, di una vittoria strappata e difesa con i denti più che con i piedi. Il morale ne godrà di sicuro.
Mister Foschi, deluso dal risultato ma non dalla prestazione dei suoi ragazzi, sbandiera la sua fiducia incondizionata nell'operato degli arbitri e ci risparmia il parere sugli episodi. Rigore o non rigore la sua squadra avrebbe meritato qualcosa di più.


