Due (tra le mille) differenze abnormi nel nuovo Milan: la prima per i tifosi è top
Le differenze nel nuovo Milan sono già tante: basta guardare i nomi dell'organigramma o di chi siederà sulla panchina milanista. Ma nel mondo rossonero, quello rinnovato targato Gerry Cardinale in prima persona, ci sono due aspetti di progetto che vanno sicuramente menzionati perché profondamente diversi - quantomeno nelle intenzioni - rispetto al recente passato.
Il calciomercato
La prima è quella che interessa di più ai tifosi: il calciomercato sarà più veloce. Basta trattative estenuanti che durano due mesi (come nei casi De Ketelaere e Jashari) per spillare fino all'ultimo centesimo ai club cedenti, basta attese snervanti per consegnare all'allenatore giocatori importanti (come la punta l'anno scorso o il famoso caso Rabiot per Allegri): si cercherà di fare tutto il prima possibile. Due prove della buona volontà ci sono già state con gli acquisti rapidissimi di Goncalo Ramos (prima richiesta esplicita di Amorim) e di Mario Gila (seconda richiesta dell'allenatore).
La dirigenza
Nel management, oltre ai nomi, è cambiato anche lo spirito. Forse non ci sono più i nomi grossi come un tempo (il Tare, espertissimo e capace dirigente, di turno), ma tutti uomini tecnici al loro posto senza che nessuno prevalga sull'altro: quello che si è intravisto in questi primi giorni è la volontà di remare tutti dalla stessa parte, senza galli nel pollaio, senza divisioni, ma con un unico grande interesse: il Milan.






