Con la Carrarese rigori fatali e il Livorno esce anche dalla Coppa di Lega Pro, 3 a 4
Livorno – Anche la Coppa Italia Lega Pro certifica lo scadente stato di forma del Livorno. Nel sedicesimo di finale giocato quest’oggi in un Picchi aperto per pochissimi intimi (solo 389 spettatori), gli uomini di Foscarini non riescono ad avere la meglio di una Carrarese giovanissima, con l’età media in campo oggi pari a 21 anni e così, dopo novanta minuti senza gol, neanche ai supplementari trovano il guizzo giusto e sullo 0 a 0 cedono, addirittura, ai conseguenti calci di rigore. La partita è stata molto confusionaria, con squadre molto lunghe tra i reparti e che, difficilmente, riescono palla al piede a procurare caos dalle parti dei portieri avversari. Solo dai calci da fermo si hanno i maggiori pericoli, prima Rossini per il Livorno che svetta ma colpisce troppo alto, poi per gli ospiti ci prova Marsili che, indisturbato, non trova di testa il tap-in vincente. Foscarini aveva lanciato dal primo minuto molti rientranti, da Jelenic, a Vantaggiato e Bergvold, e, sebbene qualche spunto interessante, è evidente la loro lontananza da una forma ottimale. Nel secondo tempo il canovaccio non cambia. Gioco con poche idee e tutt’altro che fluido, sia per i padroni di casa che per gli ospiti. Si vive di folate offensive, come quella di Jelenic che calcia dal limite dell’area stimolando l’intervento di Contini, che si ripete più tardi sempre sullo sloveno. La Carrarese ci prova con Torelli che, però, spreca da pochi passi. Ai supplementari succede poco o niente se si esclude due palle gol incredibili di marca livornese. Nel primo tempo, Murillo (entrato per Ferchichi), solo davanti a Contini, sciupa un perfetto contropiede e calcia alto da posizione estremamente ravvicinata; all’ultimo minuto della ripresa, è Cellini che si vede togliere dall’estremo difensore carrarese la palla del passaggio turno. Ai rigori, sbagliano Luci e Borghese, Falcone para solo su Del Nero e così a festeggiare è la Carrarese di Danesi che si aggiudica l’accesso agli ottavi di finale. Il Livorno, adesso, volge il pensiero esclusivamente al campionato ma questa partita lascia in eredità una squadra che evidenza davvero limiti clamorosi nella gestione del possesso palla e che mai riesce ad imporsi sull’avversario, chiunque esso sia, stimolando solo sbadigli e qualche rumorio dai pochissimi tifosi presenti.
Livorno (4-3-1-2): Falcone; Morelli, Borghese, Rossini, Grillo; Jelenic, Luci, Bergvold; Ferchichi (20' st Murilo); Vantaggiato (33' st Marchi), Dell’Agnello (41' st Cellini). A disp.: Vono, Romboli; Gasbarro, Lambrughi, Giandonato, Gemmi, Gonnelli. All.: C. Foscarini.
Carrarese (4-3-3): Contini; Migliavacca, Pellizzari, Marsili, Foglio; Torelli, Amico (31' st Brondi), Bastoni; Calì (21' st Miracoli), Rolfini (1' st Del Nero), Marabese. A disp.: Lagomarsini, Massoni, Cristini, Battistini, Rosaia, Floriano, Tutino, Massaro. All.: A. Danesi
Arbitro: Stefano Lorenzin di Castelfranco Veneto


