Quarto tempo. Equilibrio e voglia
Livorno – Dopo un mese con il freno a mano tirato, il redivivo Livorno torna a vincere maltrattando il fanalino di coda Prato, la squadra con la difesa più perforata del girone. Nel grigio pomeriggio novembrino di un Picchi gremito da pochi irriducibili, si rivedono, oltre che alle facce di Jelenič e Vantaggiato, i gol, i tre punti e anche qualche sorriso. E’ stata un partita a senso unico con il risultato mai in discussione a seguito di una palese differenza di valori in campo. La manita rifilata alla squadra di Malotti, pari alla metà dei gol segnati dal Livorno da fine agosto a questa parte, non induce nessuno ai facili trasporti emotivi. Parlare di partita della svolta, testuali le parole del mister in settimana, è quanto meno prematuro. Prendiamolo come un segnale positivo, né più né meno.
In zona mista Mister Foscarini sprizza gioia da tutti i pori e spende belle parole per i ragazzi parlando di una partita con la p maiuscola. – “Faccio i complimenti ai miei ragazzi perché hanno messo in campo lo spirito giusto. Mi sono piaciuti sul piano tattico, tecnico e del temperamento. Ho visto equilibrio e voglia di ripartire”. Questa partita la aspettava da tempo perché, finalmente, ha visto “una squadra che sa quello che vuole”. Non è poco. Sulla presunta latitanza della società nega tutto.
Enej Jelenič bagna il rientro con una doppietta che mancava da inizio 2016. Ci esalta il fatto che non sia ancora in perfetta forma. – “Non sono ancora al 100% ma sto crescendo”. I ringraziamenti al mister per l'attesa e la fiducia sono d’obbligo.
Ma questa è stata soprattutto la partita di Gabriele Morelli, il giovane rampollo del nostro vivaio, che è diventato uomo segnando per la prima volta davanti al suo pubblico. Gran bel gol il suo. – “Il gol? Dè, lo dedico alla mia città”. A seguito, un pensiero per i genitori e una grande dimostrazione di maturità. – “Comunque la cosa più importante era vincere, rialzare la testa e mettere le cose in chiaro”. Entrambe, cose da uomini.


