Per il Livorno dischetto fatale e il Piacenza strappa il pareggio, 2 a 2
Livorno – Il Livorno inciampa dagli undici metri e si vede bloccato sul pareggio da un buon Piacenza. Partita emozionante in cui a fare la differenza sono stati gli episodi, soprattutto quelli legati a due rigori (inesistenti) concessi dal più che rivedibile Mei di Pesaro nella ripresa. Il Livorno dal dischetto ha fallito, il Piacenza no, strappando cosi un punto prezioso.
Sottil lancia a sorpresa Borghese titolare al posto di Pirrello mentre Montini sostituisce lo squalificato Vantaggiato in attacco. Maiorino vince il ballottaggio con Murilo: saranno entrambi protagonisti, ma in modo diametralmente opposto. Franzini in emergenza a centrocampo, recupera in extremis almeno Segre. Pronti, via ed è il Livorno a sfiorare il vantaggio con un bel colpo di testa di Gasbarro. Al primo affondo però sono gli ospiti a passare con Masciangelo che trova il più classico degli eurogol con una sassata dai trenta metri imparabile per Pulidori. Il Livorno accusa il colpo e rischia anche di incassare il raddoppio ma ha il merito di ritrovarsi quasi subito e di ribaltare in pochi minuti la situazione con uno scatenato Maiorino. Il fantasista prima “risponde” all’avversario biancorosso pareggiando con un bolide dalla distanza e poi porta in vantaggio gli amaranto approfittando di una bella torre di Doumbia.
Nella ripresa il Piacenza si spinge in avanti alla ricerca del pareggio, il Livorno arretra un po’ troppo il baricentro ma tutto sommato gestisce senza troppi affanni il match. Al 25' l’episodio che fa saltare i piani amaranto: Borghese sulla corsa incrocia Romero che, appena sfiorato, crolla a terra. L’arbitro abbocca, indica il dischetto ed espelle il difensore amaranto. Corazza non sbaglia e fissa il punteggio sul 2-2. Con il Livorno in 10 ci si aspetterebbe un Piacenza in totale controllo e invece, nel momento più difficile del match, irrompe tutta la personalità degli uomini di Sottil che schiacciano gli emiliani e vanno comunque alla ricerca del successo. L’occasione d’oro arriva a 5’ dalla fine: Ponce, subentrato a Montini, entra in area e va a sbattere contro i difensori biancorossi. Mei opta per la massima punizione tra le proteste piacentine. Anche qui decisione errata: il venezuelano fa tutto da solo. Murilo, entrato al posto di Maiorino, si "prende" il rigore ma si fa ipnotizzare da Fumagalli bravissimo anche sul secondo tentativo del brasiliano.
Il Livorno non si scompone e continua ad attaccare: clamorosa l’occasione capitata sui piedi di Valiani allo scadere ma il diagonale del centrocampista amaranto finisce a lato di un niente. Gasbarro in pieno recupero di testa concede l’ultimo sospiro ma non c’è più tempo. Il Livorno per la seconda volta in questa stagione concede punti all’Ardenza. Tanta amarezza ma non è una serata con sole ombre. Il Livorno ha sbagliato, è stato sfortunato e non è riuscito a vincere ma c’è. Eccome se c’è.


