La presentazione. Livorno, a Viterbo serve una prova di maturità
Livorno – Con ancora negli occhi la fondamentale vittoria di martedi serà nello scontro diretto contro il Siena il Livorno si appresta ad affrontare la difficile trasferta di Viterbo al cospetto della quarta forza del torneo. Il ko contro il Pro Piacenza ha fatto capire agli amaranto che un successo da solo non basta. Serve continuità. E per trovarla è necessario fare punti al “Rocchi”. I laziali sono reduci dal pari di Lucca e vogliono effettuare il controsorpasso sul Pisa. Avversario da prendere con le molle, la Viterbese lo scorso anno fece penare non poco gli amaranto ripetendosi quest'anno rifilando agli amaranto un secco 3-0 in Coppa Italia, competizione che tra l'altro ha visto la squadra di Sottili arrivare fino alla finale dove sfiderà l'Alessandria.
Per quanto riguarda la formazione, fermo restando il 433, modulo caro a Foschi, il mister amaranto sarà costretto a rinunciare agli infortunati Pedrelli, Perico, Gasbarro, e Doumbia. Difesa in emergenza quindi con Franco e Bresciani sugli esterni e Pirrello e Gonnelli centrali. A centrocampo ballottaggio Giandonato-Bruno per un posto al fianco di Luci e Valiani mentre il tridente con tutta probabilità sarà formato da Maiorino, Murilo e Vantaggiato. Se Atene piange Sparta non ride: anche Sottili sarà costretto a inventarsi qualcosa, soprattutto in attacco. Dopo il match del Porta Elisa infatti si sono fermati anche l'ex Jefferson e Sanè che vanno ad aggiungersi a De Vito, Mbaye, Pacciardi, Musacci, Checchin, Benedetti e De Sousa. Tanta roba.
Fischio d'inizio sabato sera alle ore 20.30. Serve una prova di maturità, se la scossa voluta da Spinelli è servita a qualcosa lo scopriremo solo al fischio finale.


