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La presentazione. Livorno-Carrarese, tre punti per spiccare il volo
venerdì 27 aprile 2018, 16:31Calcio
di Luca Aprea
per Amaranta.it

La presentazione. Livorno-Carrarese, tre punti per spiccare il volo

Livorno – Novanta minuti per sognare. Nell'ultima partita casalinga della stagione regolare il Livorno affronta la Carrarese per quello che potrebbe essere il primo match-ball di questo incredibile, palpitante e soffertissimo campionato. I calcoli sono semplici e già noti a tutti: se gli amaranto battono gli Azzurri a Piacenza basterà un pareggio per festeggiare. Ma se i biancorossi, in questo turno impegnati proprio contro il Siena, bloccano i bianconeri con i tre punti sarà subito festa. Ma attenzione perché il confine tra gioia e disperazione è sottile: se la Robur vince, battere la Carrarese diventa davvero imperativo anche perché se il Prato si ritroverà in Serie D già domani sera (occhio anche al match di Pontedera) la vittoria dei bianconeri all'ultima turno sarà una formalità. Insomma, un finale thrilling. Ma si sapeva. Tanto il Livorno, che in Sardegna ha fatto penare davvero tanto i suoi tifosi prima di conquistare una vittoria pesantissima, a queste emozioni forti ci ha abituato. Le marce trionfali, purtroppo o per fortuna, non rientrano nel nostro dna, fatto di sudore, fatica e sofferenza. Tanta sofferenza.

E allora, ecco la sfida decisiva con la Carrarese. Gli apuani nelle ultime settimane hanno un po' rallentato essendo reduci da due pareggi contro Pistoiese e Pontedera ma, complice il crollo della Viterbese, non hanno perso il quarto posto, molto importante in chiave playoff poiché garantisce il passaggio al secondo turno della prima fase con il vantaggio di giocarsi l'accesso al tabellone nazionale in casa. La vittoria in Coppa Italia dell'Alessandria (con la conquista del trofeo i Grigi sono già al terzo turno) ha agevolato il compito degli azzurri che adesso hanno un avversario in meno in questa volata finale. Monza e Viterbese però sono lì e ci proveranno fino alla fine. In conclusione, ça va sans dire, al Livorno non regalerà niente nessuno. Come ovvio e giusto che sia.

Per quanto riguarda le formazioni, nonostante il tentativo di un recupero che avrebbe del miracoloso, al Livorno mancherà “solamente” Luca Mazzoni, bloccato da una distorsione alla caviglia in quel di Olbia. Tra i pali ci sarà Pulidori. Gasbarro e Baumgartner sono out da tempo mentre torna a disposizione Borghese che ha scontato i due turni di squalifica. Tuttavia mister Sottil con tutta probabilità non si lascerà andare ad alchimie tattiche e confermerà in blocco il 433 che ha battuto l'Arzachena sabato scorso. L'unico dubbio è rappresentato dal solito ballottaggio a centrocampo tra Giandonato e Bruno con il primo che, considerando la necessità di costruire più che di distruggere, potrebbe avere qualche tacca di vantaggio. In attacco occhio al duello Murilo-Maiorino con il secondo che però appare nettamente favorito.

La squadra di Baldini (squalificato, sarà in tribuna) dovrà fare a meno di bomber Coralli, espulso nel finale del match contro la Pistoiese. Un'assenza pesante, considerando che il grande ex Ciccio Tavano, pur presente, non è in perfette condizioni fisiche. Ci sarà dunque spazio in attacco per l'altro ex di turno, quel Tommaso Biasci cresciuto nel vivaio amaranto che completerà il reparto offensivo dei marmiferi con il talentuoso Bentivegna e Vassallo.

Fischio di inizio sabato alle ore 16.30. Serve la spinta dei giorni importanti, la stessa, risultata decisiva, vista nel derby contro il Pisa. Siamo all'ultima curva prima del rettilineo finale. Serve un ultimo sforzo. Non un passo indietro cara vecchia Unione!