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Eccellenza. Il Piombino cede il passo anche al Cenaia, 1 a 3
domenica 6 marzo 2022, 23:18Calcio
di Gordiano Lupi
per Amaranta.it

Eccellenza. Il Piombino cede il passo anche al Cenaia, 1 a 3

Piombino – A questo punto il campionato del Piombino può dirsi finito, non vale appellarsi ancora una volta alla sfortuna e a un arbitraggio non certo favorevole, perché la squadra di mister Di Tonno ha palesato debolezza difensiva e inconsistente manovra a centrocampo. Il primo tempo comincia pure bene, con un buon pubblico e gli ultras locali (davvero benemeriti e corretti!) a incitare i loro beniamini, come se dovessero vincere il campionato. Orarah segna un gol che illude, va sotto la curva e riscuotere il meritato applauso, ma dopo un minuto il Cenaia pareggia con Rossi, complice un’incertezza difensiva, e i sogni svaniscono come neve al sole, perché il Piombino regge soltanto un tempo. La festa continua per il Cenaia che si vede servire la vittoria sul piatto d’argento di due rigori, almeno il secondo concessione più che gentile di un arbitro venuto da lontano (Terni) per confermare il motto Guai ai vinti! Perché non c’è pietà per chi sta in fondo.

Il Magona, ombra di quel che un tempo è stato, terra di conquista per chiunque, terreno di gioco disastrato come la squadra che lo calpesta, consegna al Cenaia il lasciapassare per il quarto posto. Remedi segna una doppietta dal dischetto, a onor del vero fa il bello e il cattivo tempo tra le (larghe) maglie della difesa locale, insieme al collega Cosi e all’esperto Caciagli. La difesa del Piombino deve fare a meno di Molia e Jacopo Rocchiccioli, manca lo squalificato Nardone e schiera tra i pali il giovane Petruccelli (che non sfigura), ma perde la partita a centrocampo, quando arretra il baricentro e subisce l’iniziativa ospite. Tra i migliori nerazzurri un grande Catalano e un infaticabile Orarah, tutto il resto è noia, direbbe Califano. Si perde anche mister Di Tonno, a dire il vero, quando toglie l’unica vera punta (Carnevali) e mette Francavilla, quindi fa entrare Mormina e lo schiera a centrocampo, inserisce Dublino e Barlettai, persino Villani, ma cambia solo in peggio. Domenica da dimenticare per un Piombino che gioca al massimo 60 minuti, poi si sgonfia. Ultimi è dir poco, la Colligiana è davvero irraggiungibile, i nerazzurri sembrano nave alla deriva sotto un gelido vento di grecale. Per gli ospiti, tre punti senza faticare, piena corsa ai play-off, quarto posto in classifica consolidato.

Piombino - Cenaia 1 a 3 (1 a 1)

Piombino – Petruccelli (6), Del Nero (5), Curcio (5) (5’ 2° t. Barlettai (4)), Orarah (7), Diouf (5), T. Rocchiccioli (5), Catalano (7), Ferrau (5) (35’ 2° t. Villani (5)), Carnevali (5) (20’ 2°t. Francavilla (4)), Turini (5) (17’ 2°t. Dublino (4)), Barozzi (6) (15’ 2°t. Mormina (5)). All. Di Tonno (4).

Cenaia - Simoncini, Rossi, Malara, Papini, Degli Esposti, Farielo, Freschi, Caciagli, Cosi, Remedi, Gambini. All. Macelloni.

Arbitro: Leorsini di Terni (5) - Assistenti: Ginanneschi (6) e Stella (4) di Grosseto

Retoi: 10’ pt Orarah, 11’ pt Rossi, 7’ st Remedi (rig.), 20’ st Remedi (rig).