Eccellenza. Livorno, ora si fa sul serio, al "Picchi" sfida al Figline
Livorno – Il tempo delle sgambate è finito. Adesso si fa sul serio. Domenica (fischio di inizio alle ore 17) all’Ardenza il Livorno ospita il Figline per la prima giornata della Poule Promozione, il triangolare con gare di andata e ritorno che assegnerà le due promozioni dirette in Serie D. Un mini-torneo dove il margine di errore è minimo e in cui, al contrario, una vittoria potrebbe lanciare subito gli amaranto in una posizione di grande vantaggio.
Primo avversario il Figline, squadra che, come gli amaranto, ha dominato il girone C, staccando di ben 12 punti il Terranuova. La squadra guidata da Becattini ha imposto la sua legge con un attacco molto forte con Vangi e Vezzi, rispettivamente 11 e 10 gol, che hanno dominato la classifica marcatori del girone. A questo si unisce una difesa molto solida che ha subito solo 15 reti. Figline che il Livorno ha già affrontato in precampionato: in Valdarno finì 0-0 ma, è certo, che considerata la posta in palio domenica sarà decisamente tutta un’altra storia.
Grazie al primo posto conquistato con largo anticipo mister Angelini ha potuto mettere “benzina” nel motore di tutti i suoi uomini e potrà scegliere tra diverse opzioni. In porta ci sarà sicuramente Mazzoni mentre a guidare la difesa dovrebbero esserci Russo e Ghinassi. A centrocampo chiavi consegnate a Luci mentre in attacco sicuramente tornerà Vantaggiato con Bellazzini a supporto. Il resto è del reparto è un piccolo rebus visto che Ferretti, in gol nell’ultima uscita interna con il Ponsacco, sta recuperando ma ovviamente non può essere al top, idem Torromino che deve smaltire l’infortunio e sicuramente non ha i 90’ nelle gambe. Il Petronelli visto nelle ultime uscite offre adeguate garanzie ma anche lui è alle prese con un piccolo fastidio e quindi potrebbe toccare a Frati, anche lui sempre convincente.
Ma il vero uomo in più, anche questa volta, per il Livorno deve essere il pubblico dell’Ardenza. Per una squadra come il Figline, sicuramente non abituata, - come del resto quasi tutte quelle presenti in questa categoria - a giocare in uno stadio come il “Picchi”, l’ambiente deve rappresentare il vero “dodicesimo” in campo pronto a ruggire su ogni pallone insieme agli amaranto.


