Serie D. Protti, Livorno: "Trovare la strada, servono determinazione e cattiveria"
Livorno - Il difficile momento sportivo che la squadra amaranto sta attraversando, evidenziato ancor di più dalla sconfitta esterna di sabato 17 dicembre contro l'Orvietana, imponeva un intervento da parte della società. Il direttore generale Igor Protti non si è tirato indietro e si è presentato in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti.
“La sensazione che ho è che i ragazzi debbano avere più fiducia in loro stessi e riuscire all'interno della partita ad avere sempre lo stesso atteggiamento. Ci sono tanti ragazzi ai loro primissimi campionati ed è chiaro che in questo senso non è facile dare un messaggio univoco. Il cervello vuol dire tanto, abbiamo visto tutti la finale del campionato del mondo e per un ora sembrava una partita senza storia e poi in un minuto è cambiato tutto. Non è un fatto fisico o tattico, mentalmente sono cambiati gli equilibri e una squadra ha preso fiducia”, ha affermato Protti. Che ha aggiunto: “Serve cercare di mettere i ragazzi nelle condizioni migliori per rendere al meglio e questo è un lavoro anche individuale. Adesso non serve prendere in giro nessuno, noi dobbiamo trovare una nostra strada, io credo in questi uomini perché molti li conosco da un po' di tempo. Riuscire ad entrare in campo con la determinazione, la cattiveria, ma anche la serenità di chi alla fine della partita sa di aver fatto il massimo, poi vedremo dove saremo riusciti ad arrivare. Non so quale possa essere il vero valore di questo gruppo, ma per il futuro pretendo che se il gruppo vale 7 dobbiamo arrivare almeno sesti, se il gruppo vale sei dobbiamo arrivare almeno quinti e via dicendo”.
L'ex capitano amaranto ha quindi aggiunto: “Per quanto riguarda gli errori di mercato qualcosa è stato sbagliato qualcosa è stato fatto bene, il fatto che siano arrivati diversi giocatori nuovi testimonia il tentativo di mettere a posto alcuni problemi che si pensa di aver identificato poi il calcio non è scienza e non è matematica. Dire adesso che non c'è stato qualche errore sarebbe sciocco, credo di poter anche dire che il nostro mercato è stato un mercato molto particolare perché eravamo in Eccellenza fino alla prima metà di agosto e poi ci ci siamo ritrovati giustamente in Serie D e quindi è stata fatta un altra parte di mercato”.
Infine, sui problemi legati al campo di allenamento e agli infortuni collegati ad esso, Protti non ha cercato alibi: “Abbiamo cercato ad inizio stagione varie soluzioni e l'unica soluzione possibile era allenarsi al Sorgenti la mattina. É un aspetto che andrà risolto negli anni a venire ed è da una vita che si dice che il Livorno debba avere il suo campo d'allenamento però non deve essere un alibi per i risultati ottenuti. Problema da risolvere perché è giusto che una società come il Livorno abbia il suo campo di allenamento ma non deve essere assolutamente un alibi per i risultati e per le prestazioni che stiamo facendo”.


