Il primo Malagò: “Entro una settimana dt e ct. La Serie A può aiutare”. Sorpresa sui vicepresidenti
Una settimana per trovare il direttore tecnico, poi il CT. È la promessa di Giovanni Malagò, nuovo presidente della FIGC, dopo il suo primo Consiglio federale, segnato da una buona notizia: tutte le squadre sono state ammesse, nessuna esclusione. Malagò affronta la questione anche dal punto di vista strutturale: “Se parliamo dei problemi della C, credo si debba dire che nove su 56 salgono dalla D e in pochi giorni devono fare un grande salto”.
Quanto alla Nazionale, l’idea resta quella di trovare una figura che coniughi il ruolo di direttore tecnico e quello di presidente del Club Italia: l’unico in tal senso è Paolo Maldini. “Non ho parlato con nessuno”, ha detto Malagò. Bugia bianca: per ora l’ex direttore tecnico del Milan non ha aperto, se continuerà a essere così, Malagò dovrà cercare due figure, una più “tecnica” per il ruolo di DT (Massara?) e una più “politica” legata al Club Italia (Albertini o Costacurta?). Poi a lui il compito di scegliere il nuovo commissario tecnico, su cui potrebbe arrivare un supporto economico della Serie A: “È un’idea che ha espresso il presidente Ezio Simonelli, dovrà portarla in assemblea di Lega e poi valuteranno i club”.
Proprio Simonelli ha, dalla giornata appena conclusa, un ruolo ancora più centrale: il numero uno della Serie A è infatti il vicepresidente vicario della FIGC, mentre Umberto Calcagno - presidente dell’AIC - è “solo” vicepresidente. Un’elezione che cambia le carte in gioco, dato che è arrivata con il supporto di tutte le leghe, molto più centrali nella nuova era Malagò.






