La presentazione. Il Livorno chiude il 2023 contro l'Orvietana
Livorno - Ultima partita dell'anno solare per il Livorno che, nel turno infrasettimanale prenatalizio, sfida l'Orvietana al "Picchi". Gara delicatissima perché arriva a poco più di 48 ore dal ko di Città di Castello contro il Trestina che, pur essendo la prima sconfitta esterna stagionale degli amaranto, è stata, probabilmente, la peggior partita, dal punto di vista della prestazione, di questo campionato.
Un passo falso nato anche (ma non solo, anzi) dalle numerose assenze lasciate in dote dalla pioggia di squalifiche causate dall'arbitraggio di Selva a San Giovanni Valdarno e che, per fortuna, se si esclude Bellini - per il quale la società ha già presentato ricorso - sono state quasi tutte scontate. Brenna, Tanasa e Giordani tornano così a disposizione e con loro anche il nuovo arrivato Carcani che ha scontato quella pendente. Un boccata d'ossigeno per una squadra che ha bisogno di tutti i propri effettivi anche per non essere costretta a schierare giocatori ancora non recuperati o non al top della forma. Come per esempio Cesarini, lontano parente di quello ammirato a inizio stagione o Cori, in campo al "Bernicchi" ma apparso lontano dalla migliore condizione. Si può quindi prevedere che i rientranti giocheranno tutti dal primo minuto. Da capire il rebus tra i pali, molto legato agli incastri delle quote. Domenica si è rivisto Albieri ma il 2005 Ciobanu, che bene ha fatto al "Fedini" con la Sangio, potrebbe avere un'altra chance.
L'avversario di turno è una squadra in piena crisi che, dopo un buon avvio, si è sgonfiata perdendo ben cinque delle ultime sei partite, precipitando in zona playout. Anche l'avvicendamento in panchina, Rizzolo al posto di Fiorucci, non ha dato i risultati sperati visto che la prima del nuovo tecnico, domenica scorsa, è coincisa con il ko interno contro il Grosseto.
Si gioca mercoledì 20 dicembre alle ore 14.30. Arbitra Marra di Abbiategrasso. Sotto l'albero di Natale il Livorno ha l'obbligo di regalare ai suoi tifosi tre punti fondamentali per non perdere ulteriore terreno. In caso contrario, anche la panchina di mister Favarin, complice la pausa, sarebbe inevitabilmente in discussione.


