Mazzone tifa Livorno ma non crede ai cambi di allenatore
Ascoli – C’è un grande ex del Livorno che domenica farà il tifo per quella squadra e quella società che gli hanno permesso di eguagliare e superare il record di panchine in A appartenente a Nereo Rocco. Si tratta del sor Carletto Mazzone, oggi impegnato a seguire i suoi ex pupilli nelle carriere di allenatori (Giannini, Moriero e tutti coloro ai quali ha dato e ricevuto tanto). In esclusiva a Il Friuli Udineseblog parla del momento di Livorno e Udinese."E’ un momento molto difficile per il Livorno, che deve anche fronteggiare una situazione di polemiche. Questa è una partita importante, ma non deve essere quella disperazione. Perché in un gioco bello come quello del calcio, non ci deve essere disperazione". Eppure questo sembra essere il sentimento che ha mosso Spinelli nella decisione di un nuovo cambio in panchina: "Io ho sempre creduto poco a questo tipo di ‘scossa’. Le cose spesso sono determinate dalla casualità. I valori del calcio sono altri. Come quelli che fa vedere in campo Totò Di Natale, un giocatore straordinario che sta lottando per l’Udinese in quella che credo sia la stagione più brutta di questa società da quando c’è Pozzo". Una stagione forse nata male: "Annate storte possono capitare, ma l’Udinese è una squadra che onora sempre il gioco. Per questo non mi so spiegare questo campionato. La società è ottima, la squadra può contare su un numero elevato di nazionali, c’è organizzazione di gioco. Sembra proprio che bisogna rassegnarsi a pensare ad una stagione sfortunata. Nel calcio bisogna essere bravi e fortunati. L’Udinese è sempre stata brava. Quest’anno però non è stata fortunata. Spesso sono gli episodi a decidere gli incontri. Evidentemente l’Udinese ha avuto a che fare con molti episodi negativi". Livorno e Udinese hanno in comune un fatto. Entrambe hanno allontanato il primo allenatore per richiamarlo poi. "Ultimamente nel calcio piace dare la colpa agli allenatori". Come dovrà giocare il Livorno contro l’Udinese? "Deve giocare per vincere. Rischiando ovviamente. Ma dovrà cercare di essere ordinata e soprattutto calma. Una cosa che nel calcio è reale e che però si sottolinea poco è la tensione. In questo momento a Livorno tra i giocatori è alta e può influire negativamente. Per questo diventano ancora più importanti i giocatori di esperienza, come Lucarelli, che trasmettono serenità alla squadra". Lucarelli per il Livorno, Di Natale per l’Udinese hanno sostanzialmente questo compito: "Sì, ma hanno anche la funzione importante del gol. Di Natale ha fatto una stagione strepitosa. Penso però che se abbia segnato tanto il merito sia anche della squadra che lo ha supportato. Lui e Lucarelli saranno decisivi domenica". Potrà esserlo anche il pubblico di Livorno, nel bene o nel male? "La tifoseria di Livorno ha sempre sostenuto la squadra e spero lo farà anche domenica. Inutile creare ulteriore tensione: i giocatori già sentono la pressione della situazione. L’eccessiva tensione è nemica di una buona prestazione. Devono essere intelligenti e stare vicini alla squadra. Con l’Udinese sarà davvero una partita difficile".


