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tmw / livorno / Editoriale
Il cerchio magicoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Serra
Oggi alle 15:19Editoriale
di Andrea Meschi
per Amaranta.it

Il cerchio magico

Livorno – Ebbene sì, amici sportivi, il Livorno si è proposto in maniera convincente in queste prime giornate di campionato. Intendiamoci, un giudizio più completo sarebbe opportuno formularlo dopo dieci, dodici giornate, ma già adesso possiamo sbilanciarci ed affermare che il direttore Alessandro Lucarelli, con il poco budget messo a disposizione dalla società, è riuscito nel miracolo di allestire una squadra in grado di ambire ai playoff, magari facendoli da una posizione in classifica interessante.

Ma quello che forse più convince la maggior parte dei tifosi è lo spirito con cui questi ragazzi entrano in campo: uno spirito fatto di lotta e sacrificio su ogni palla, di grinta e unità di intenti come piace ai livornesi. Un mix di giocatori esperti che vogliono rilanciarsi e giovani promesse che vogliono emergere, tanti giocatori che sono di proprietà e che possono rappresentare un investimento per il futuro. Bravo davvero, Alessandro, ma altrettanto bravo il mister, il grande Cristiano Lucarelli, un allenatore che ha accettato questa difficile sfida convinto di poter onorare al meglio il ricordo del suo grande amico-fratello Igor.

In questo Livorno, chi scrive, rivede moltissimo la squadra del 2012-13 allenata da Davide Nicola. Vi ricordate il famoso cerchio magico che fu lui ad inaugurare? Era il rito di gruppo a forma di cerchio che l’allenatore faceva formare ai giocatori in mezzo al campo alla fine di ogni partita. Serviva a cementare i valori morali e il carattere della squadra e grazie a quello spirito di gruppo il Livorno, partito in sordina, conquistò l’ultima storica promozione in serie A battendo l’Empoli. Potrò sbagliarmi, ma nel cerchio che a fine partita mister Lucarelli fa con i ragazzi ci rivedo quell’unione e quel senso di appartenenza che potrebbe fare la differenza quando i valori tecnici tra le squadre si avvicinano.

Sarebbe certamente possibile parlare degli aspetti tattici e dei moduli che possono più o meno convincere in queste prime giornate di campionato, eppure è forse più opportuno focalizzarsi sull’aspetto caratteriale che, in verità, alla lunga potrà fare la differenza a favore degli amaranto.

Importante è anche come Lucarelli sta alternando i giocatori, facendoli sentire tutti importanti, con il rendimento che rimane costante. Ci auguriamo che il pubblico, in virtù di questo carattere, sappia stare vicino ai ragazzi anche nei momenti difficili che inevitabilmente ci saranno. Tutti uniti, quindi, nel ricordo del grande Igor Protti.

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