Sala stampa. Lucarelli: "Siamo calati troppo nella ripresa"
Andrea Mercurio
Forlì – Al termine della gara di Forlì, partita finita 1 a 1, in sala stampa ha parlato il tecnico del Livorno, Cristiano Lucarelli, che ha commentato il risultato ed ha provato a spiegare i motivi per cui la squadra amaranto, soprattutto nel secondo tempo, non sia riuscita a mantenere il vantaggio acquisito nei primi 45 minuti grazie al gol di Malotti.
“Abbiamo fatto molto meglio nel primo tempo, loro nella ripresa hanno reagito. Il campo era difficile e mi permetto di dire anche non in ottime condizioni. Tutto ciò però non deve essere un alibi: noi sicuramente nel secondo tempo siamo calati troppo.”
In generale sulla prestazione della sua squadra il tecnico ex Pistoiese commenta: “Il mio dispiacere riguarda il fatto che non siamo riusciti a riproporre la prestazione che abbiamo fatto con il Pescara. Ci siamo riusciti nel primo tempo, nel secondo tempo no e gli avversari hanno preso campo e il possesso della palla”. Andando a cercare delle possibili cause Lucarelli aggiunge: “Forse il gol preso nel finale col Pescara ha lasciato qualche scoria e oggi ci è venuta un po’ di paura di vincere. Avremmo dovuto essere più bravi a gestire le tante mischie che si sono create, situazioni in cui alla fine abbiamo preso gol.”
Tatticamente il tecnico del Livorno ha riproposto una formazione con la difesa a tre: “Oggi ci siamo riproposti di nuovo col 3-5-2 per affrontare al meglio questa squadra e essere più rapidi nello scorrere lungo tutto il campo. Non dimentichiamoci che loro sono una ottima formazione e i 6 gol al Pescara ne sono una prova. In questo momento non possiamo rinunciare ai tre centrocampisti e invece i nostri esterni non sono ancora al massimo della forma.” Infine sui cambi effettuati il tecnico amaranto risponde: “I cambi di Mawete e Malotti sono stati obbligati, uno per crampi e uno per ammonizione. Senza questi imprevisti forse avrei cambiato qualcosa là davanti, però credo che tatticamente la squadra stesse comunque tenendo bene il campo.”


