Il giorno di Manuel Iori
Tirrenia - Eccolo Manuel Iori, nel giorno della sua presentazione al Centro Coni di Tirrenia. A fare gli onori di casa non c'è Signorelli, bensì mister Pillon che inaugura la conferenza stampa con un tono di voce soddisfatto: "Era l'elemento che ci mancava e adesso la squadra è al completo. Il ragazzo avrà un'importante opportunità di lavoro. Ringrazio la società perché sta operando bene ed ha allestito la squadra che volevamo". C'è però un grosso rammarico: contro il Sassuolo Iori non ci sarà perché deve scontare una giornata di squalifica. Un punto a favore per l'ex dal dente avvelenato Arrigoni. Appuntamento a Bergamo contro l'Albinoleffe, allora. Luci-Parravicini coppia di centrocampo pressoché scontata domenica sera. Poi è il turno del "celebrato": "Mi considero un regista classico, ma faccio anche la fase difensiva. Nel centrocampo a quattro posso stare sia sul centrodestra che sul centrosinistra. Ho scelto il Livorno perché è la società che mi ha cercato con più insistenza ed inoltre è una piazza importante. Già l'anno scorso ci furono contatti che però non andarono in porto. Ora bisogna dare il massimo per raggiungere gli obiettivi della società. Spero di ripetere la stagione di due anni fa in B col Cittadella (41 gare e 7 reti, ndr)". Due parole anche sul suo passato prossimo e sul torneo cadetto di quest'anno: "Col Chievo è stata una stagione particolare. A inizio campionato ho sostituito Rigoni che era infortunato, poi una volta rientrato non ho più avuto molto spazio. Comunque le mie 15 presenze sono riuscito a farle. Le favorite? Atalanta, Siena e Torino sembrano le più attrezzate, mentre noi dovremo giocarcela con tutte". Foto di rito e poi subito al campo di allenamento. Indosserà la maglia numero 6.


