Il Livorno esce dalla coppa. A Bari finisce 4-1
Bari - La corsa in Tim Cup del Livorno si ferma a Bari. I labronici escono dal "San Nicola" con un pesante 4-1, forse eccessivo per quanto effettivamente visto, pure se nel complesso i pugliesi hanno meritato la qualificazione. Pillon ha schierato un undici iniziale senza un regista puro, con Filippo Moscati a fare da spalla all'ex Volpato, Bencivenga esterno sinistro e Di Bella al centro della difesa con Knezevic. La ragnatela sembra funzionare, tanto che il Bari tira la prima volta al 12' con Rossi (parata a terra di Mazzoni). L'attacco amaranto però è sterile e le buone giocate di Bencivenga non trovano seguito. Comunque la manovra in generale non convince. Gara che si sblocca al 25' con un rigore di Rana causato da un ingenuo sgambetto di Salviato sullo stesso giocatore; Mazzoni intuisce e tocca, ma la sfera gli passa sotto il braccio e va in porta. Il Livorno sbanda e rischia il 2-0 al 27' ed al 28' con Alvarez e Masiello (pallonetto a lato e respinta di Mazzoni), davanti continua a combinare poco con due tiri fuori misura di Luci e Bencivenga. Il secondo tempo si annuncia vibrante con una parata di Padelli su Pagano (47') ed un lob alto di Rivas (49') a tu per tu con Mazzoni, ma al 50' cominciano a scorrere i titoli di coda: magistrale punizione di Masiello dal limite che s'insacca sotto l'incrocio dei pali. Cinque minuti dopo il sigillo con Rivas che scambia con D'Alessandro, salta Mazzoni e segna a porta vuota. Pillon fa entrare Surraco e Dionisi e la squadra ne giova in grinta; la punta reatina ha due ottime possibilità al 69' ed al 71', ma prima un difensore ribatte il tiro e poi "ciabatta" in piena area con Padelli che blocca comodamente. Il Bari invece fa quaterna al 73' con D'Alessandro, che si ritrova tra i piedi la palla dopo una svirgolata di Romero: tiro al volo di destro imparabile. Gli amaranto però vogliono lo stesso il gol della bandiera, rischiano il quinto, ma poi accorciano finalmente al 90': Dionisi per Luci, tiro ribattuto da un barese, sfera ancora a Dionisi che pochi metri fa secco Padelli. Con questa azione finisce anche l'incontro.


