Tavano non basta. L'Albinoleffe espugna il "Picchi"
Livorno - Sembra entrato in un tunnel il Livorno. In vantaggio dopo neanche 10', si fa prima raggiungere e poi superare al tramonto del primo tempo per 2-1 da un onesto Albinoleffe che fa la sua partita e che la difesa a quattro non sembra poi giovargli granché. Eppure la truppa di Mondonico non ruba nulla, gioca meglio la prima frazione e poi trova la buona sorte nella seconda (anche Mondonico lo ha ammesso), sciupando anche qualche contropiede per mettere il sigillo alla gara. Chissà, forse questo Livorno la sconfitta in fondo non la meritava, ma il brutto vizio di regalare 45' agli avversari è tornato in auge dopo Frosinone e non sempre succede come a Piacenza.
Meglio il Livorno non poteva iniziare: al 8' Bergamelli si fa soffiare il pallone da Dionisi che viene steso in area da Regonesi. Calcia forte e angolato Tavano che elude il tuffo di Tomasig ed è 1-0. Gli amaranto però mano a mano perdono metri e l'Albinoleffe accarezza il pari al 15' quando Momenté va via a due difensori, ma tira addosso a De Lucia in uscita. Il sogno è realtà al 21': la difesa ribatte un tiro dal limite, per De Lucia sembra un gioco da ragazzi fare suo il pallone che invece cicca clamorosamente, Momenté ne approfitta e segna a porta vuota. Il Livorno si ripropone, ma i cross non fanno male ai difensori seriani ed allora c'è bsogno del 36' per vedere all'opera Tomasig: prima vola a respingere una bella punizione di Barusso e poi replica sulla ribattuta di Tavano. Un primo tempo incanalato sull'1-1 ed invece al 43' i celesti segnano quello che sarà il gol vittoria: prima Barusso perde palla, poi Knezevic perde un contrasto che mette in moto Grossi il quale entra in area e di destro mette a compimento il ribaltone. Nel recupero possibilità addirittura del tris di testa, ma De Lucia blocca.
Pillon cambia a inizio ripresa un inconsistente Pagano per Surraco e poco dopo toglie un Barusso che rischia di farsi cacciare. Ci vuole un po' per vedere il Livorno pericoloso ed anche assistere ad un Albinoleffe che con Momenté spreca almeno tre contropiedi perniciosi. Fa riflettere (anche Spinelli?) il fatto che quattro delle sei occasioni create nel secondo tempo capitino a Miglionico e Perticone. L'ex piacentino è particolarmente sfortunato: al 55' manda alto di testa, a metà ripresa Tomasig gli ribatte il tiro da due passi ed al 86' manda a lato ancora di testa. L'altro centrale manca di poco l'impatto con la palla al 81' su punizione di Surraco; nel mezzo un palo di Dionisi (67') ancora su servizio dell'uruguagio ed una girata di Tavano (69') deviata da un difensore che esce veramente di un nulla. Qualche buon pallone anche per Danilevicius che difetta sempre nel momento dell'aggancio. Niente da fare, nel secondo tempo il pallone proclama uno sciopero contro il Livorno rifiutandosi di entrare in porta. Ciò però convince poco Spinelli, che nel dopogara avrebbe alzato la voce contro i suoi, ma la volontà di entrare almeno nei play-off dipende anche da lui.
LIVORNO (4-4-2): De Lucia; Perticone, Miglionico, Knezevic, Lambrughi (65' Danilevicius); Pagano (46' Surraco), Luci, Barusso (55' Prutsch), Schiattarella; Tavano, Dionisi (Mazzoni, Salviato, Volpe, Volpato). All.: Pillon.
ALBINOLEFFE (4-4-2): Tomasig; Luoni, Piccinni, Bergamelli, Regonesi; Grossi (70' Salvi), Previtali, Hetemaj, Foglio (56' Martinez); Momenté (75' Cissé), Cocco (Layeni, Garlini, Passoni, Girasole). All.: Mondonico.
ARBITRO: Palazzino di Ciampino
RETI: 9' rigore di Tavano, 21' Momenté, 43' Grossi.
NOTE: ammoniti Barusso, Perticone, Tavano, Hetemaj, Foglio, Piccinni, Cocco; angoli 4-4; recupero 3' e 4'; spettatori 6000 circa.


