Cedere è quasi un'impresa
Livorno - Cedere, cedere, cedere. Il verbo spinelliano è chiaro come la luce. Riduzione di una rosa effettivamente fin troppo grande, ma non è per niente facile passare dalle parole ai fatti, soprattutto perché ci pare che quattrini continuino a girarne pochi. C'è anche un altro problema, stavolta di regolamento: il Livorno ha occupati tutti e 19 i posti riservati in rosa a giocatori di oltre 21 anni. A maggior ragione, quindi, il primo comandamento è cercare un'altra destinazione a qualche tesserato. Il Livorno materiale da offrire ad altri club ne ha, ma ad oggi le trattative continuano ad avere problemi nel chiudersi ed è persino arrivato qualche "no, grazie", due ad esempio: quello del Frosinone ad uno scambio Lodi-Pagano e quello dei romeni del Cluji per un altro che vedeva coinvolti Danilevicius o Cellerino per Bjelanovic accasatosi ieri all'Atalanta. Il resto è tutto in alto mare, dato che ogni giorno viene fuori un nuovo possibile partente. Neanche Barusso e Volpato sarebbero così sicuri di rimanere. Volpe è nel mirino del Frosinone che rimpiazzerà Lodi destinato alla Reggina, Danilevicius difficilmente andrà ad Ascoli che sta chiudendo per Feczesin del Brescia e potrebbe approfittarne il Crotone; la questione è l'ingaggio visto che chi lo prende deve accollarsi ancora 200mila euro netti di stipendio. Cellerino è stato scartato dal Verona, il Livorno aveva provato a proporlo all'Ascoli nell'affare che poteva portare Giorgi in amaranto. Niente di nuovo sul conto di Knezevic e Di Bella, ai quali ufficialmente sono interessati il Bari e la Salernitana. Tavano ha ripreso confidenza con la porta e molto difficilmente si muoverà. Adesso c'è pure il nodo dei portieri ed almeno uno (De Lucia) è un serio candidato alla partenza; Mazzoni invece potrebbe rimanere, visto che lo Spezia ha preso Fiorillo dalla Samp ed il Varese ha fatto perdere le proprie tracce. I giorni per sciogliere tutti questi nodi, intanto, si riducono a quattro.


