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Livorno-Piacenza, le pagelle degli amarantoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
domenica 15 maggio 2011, 10:29Calcio
di Ivano Pozzi
per Amaranta.it

Livorno-Piacenza, le pagelle degli amaranto

Livorno - Valutazioni alte, per i giocatori del Livorno, all’indomani dell’importante vittoria interna contro il Piacenza. Da segnalare che anche la curva Nord, unica ed inimitabile, vero dodicesimo uomo in campo, merita questa volta un voto alto, almeno un 8. Ma entriamo nel merito delle pagelle vere e proprie.

De Lucia. Come si fa a giudicare la prestazione di un portiere che tocca la palla soltanto per gli appoggi dei compagni? Senza voto.

Lambrughi. Posizione insolita per l’ex virgiliano, schierato a destra per cause di forza maggiore. Se la cava bene, tentando anche le sortite offensive quando si rende conto che gli avversari cercano soltanto di rompere il gioco amaranto. Nel corso del match passa centrale, sempre tutto ok. Voto: 6.

Miglionico. La prestazione dell’intero reparto arretrato va vista in chiave di stress ridotto, come già detto in precedenza. In ogni caso, l’uruguagio è impeccabile, come sempre. Voto: 6,5.

Knezevic. Si potrebbe scrivere “vedi Miglionico”. La valutazione è più modesta per il minore minutaggio. Voto: 6.

Tavano (dal 21’ st). Va a formare un tridente, rischia di segnare prima di Dionisi con un tiraccio sbilenco che Conteh spazza via quasi sulla linea. Voto: 6.

Pieri. Azione continua e preziosa del terzino, buono in fase difensiva e attivo in avanti. Esce all’inizio del secondo tempo, quando Novellino capisce che si deve spingere di più contro l’avversario in inferiorità numerica.Voto: 6.

D’Alessandro (dal 8’ st). Si fa vedere parecchio prendendo l’iniziativa di spingere come un forsennato. Arriva spesso sul fondo e su un paio di suoi scarichi il Livorno sfiora la rete. Voto: 6.

Schiattarella. Il Trottolino amaranto sfiora la rete nel primo tempo con un bel taglio a destra con tiro a girare sul secondo palo, e si trattava per la verità dell’unica vera occasione del Livorno. E’ uno dei più positivi. Dopo l’uscita di Pieri, Novellino lo piazza a destra basso, e anche lì si fa valere. Voto: 6,5.

Parravicini. Corsa e sudore, questo si chiede all’ex Siena. Missione compiuta. Voto: 6.

Barusso (dal 34’ st). Irrobustisce la mediana, aiutando dietro e rilanciando l’azione. Voto: 6.

Iori. Altra prestazione doc per il mediano. Qualche palla persa di troppo nel primo tempo, ma grande abnegazione negli aiuti difensivi che fruttano molte palle recuperate, lucidità nei rilanci e aggressività sull’uomo. Ottima una sua conclusione su punizione che Cassano vede all’ultimo e respinge come può. Meno male che si è ritrovato. Voto: 7.

Luci. Partiamo dall’ultima azione. Ferma un avversario lanciato a rete, nemmeno in modo pericoloso o violento, sebbene tra lui e De Lucia non ci fosse nessuno, almeno in quel momento. Rosso diretto. Peccato che questo fallo avviene a cinquanta metri dalla porta, con il terzino destro amaranto che era in piena corsa per chiudere la diagonale. L’espulsione, a nostro avviso cervellotica, attenua appena l’importanza della sua prestazione, all’altezza del suo meglio. Voto: 6,5.

Dionisi. Nel primo tempo gioca con troppa sufficienza, in modo irritante. Nella ripresa è più concreto, ed ha il merito di segnare la rete pesantissima che consente al Livorno di nutrire ancora la speranza. Bravo, è in doppia cifra. Voto: 7.

Danilevicius. Novellino lo elogia, ed in effetti il suo lavoro è prezioso in creazione di spazi e elevazione di baricentro della squadra. Tenta un paio di volte di trovare la porta senza riuscirci, ma va elogiato. Voto 6,5.

Novellino. Le indovina praticamente tutte. Tiene sveglia la squadra con la voce, la incoraggia nei momenti peggiori. Aumenta l’aggressività del centrocampo per mettere ulteriormente nei guai Madonna inserendo Barusso, aveva già impostato l’assalto con Tavano e cercato la profondità laterale con D’Alessandro. Ci deve credere ai playoff. Voto 6,5.