Sala stampa. Novellino tra amarezza e cattivi pensieri
Padova - Dire che Novellino abbia un diavolo per capello è un eufemismo. Quel quarto allontanamento in 13 partite di campionato proprio non lo digerisce: "Vorrei sottolineare una cosa: è umiliante per una persona che non ha fatto niente l'ennesima espulsione. Stavo soltanto richiamando un mio giocatore (Dionisi, ndr). Chiedo rispetto per il mio lavoro, in questo modo non posso aiutare la squadra. A questo punto è giusto che il presidente Spinelli mi dia una multa. Conte se fa le cose che faccio passa per un sanguigno, io invece devo andare fuori... Non volevo che un mio giocatore parlasse col quarto uomo e col collaboratore dell'arbitro. Ultimamente il Livorno è penalizzato in tante situazioni". Poi finalmente si passa alla partita di oggi: "Il Padova ha vinto sfruttando un nostro errore, ma alla fine credo che il pareggio lo avremmo meritato e con Paulinho abbiamo avuto l'occasione. Mi dispiace perché questa non è la classifica che merita il Livorno; anche oggi non ci siamo fatti mettere sotto da una squadra forte come il Padova". La chiosa, però, è di nuovo sull'espulsione: "E' umiliante essere buttato fuori per la quarta volta d aun arbitro di 32-33 anni. Non vorrei che ci fosse qualcosa contro il Livorno".


