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tmw / livorno / Editoriale
Momento duro, ma se ne può uscireTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
lunedì 24 ottobre 2011, 20:16Editoriale
di Lorenzo Corradi
per Amaranta.it

Momento duro, ma se ne può uscire

Livorno - D'accordo, il momento che il Livorno sta vivendo non è per nulla facile, anche se le sconfitte contro Reggina e Modena sono ben diverse. Contro i calabresi gli uomini di Novellino hanno dominato in lungo e in largo per almeno 70 minuti, in una partita dove non ne voleva sapere di entrare nulla e mostrando un buon gioco; col Modena è stata fatta indubbiamente la peggiore partita della stagione, dove determinazione, grinta, voglia di vincere e qualità sono rimaste al Coni di Tirrenia. Ci può stare, così come accadrà a squadre che hanno speso milioni per arrivare in A e se capita a loro, può benissimo succedere la stessa cosa ad un Livorno che (ad andare tutto bene) potrà ricoprire il ruolo di guastafeste sperando nel miracolo play-off. Non siamo per i processi quindi, anche se ha fatto bene Perticone su un giornale locale a mettere in guardia i suoi, facendo capire che qualcuno potrebbe dare molto di più rispetto al rendimento attuale. Che poi le attenuanti ci sono, almeno per Modena: non si può negare, ad esempio, che le assenze di Luci, Knezevic, Dionisi e Pieri non siano di poco conto, Lambrughi ha giocato con un solo allenamento nelle gambe dopo una settimana che definire per lui travagliata sarebbe perfino riduttivo. Poi, certo, alcune scelte tattiche non hanno convinto molto: una mediana Genevier-Barone era troppo lenta; perché non rischiare Filkor magari al posto dell'ex campione del mondo, più veloce tanto che a Trieste si ritrovava anche a fare il trequartista e quindi capace di inserirsi in zona tiro? Si ragiona col senno di poi, ce ne rendiamo conto, ma comunque stentiamo a credere che questo Livorno possa essere passato da una buona squadra ad un ammasso di rottami nel giro di una settimana, come qualche tifoso nei commenti su internet sostiene. Tra l'altro ai più attenti non sarà sfuggito, nella conferenza stampa pre Modena di Novellino, alcune frasi del mister in cui affermava che le scorie dello stop interno contro la Reggina non erano state del tutto eliminate; quindi anche la mancata concentrazione potrebbe avere fatto uno scherzo di cattivo gusto alla squadra sabato scorso. Come muoversi? Evitando di farsi prendere dal panico perché niente è perduto e stracciarsi le vesti ad un quarto del torneo sarebbe da masochisti, lasciando lavorare i ragazzi e l'allenatore, uno che di momenti come questi ne ha attraversati e sa bene come uscirci. Su una cosa la stragrande maggioranza dei sostenitori labronici concordava la scorsa estate, che il punto di forza del Livorno era Novellino, capace di far crescere un gruppo giovane. Contro il Gubbio dell'esperto Gigi Simoni sarà battaglia, dato che gli umbri molto probabilmente arriveranno all'Ardenza con lo scopo di portare via il punticino con una tattica catenacciara e puntando sulle ripartenze. Servirà pazienza e tanto sostegno da parte della tifoseria, che fino ad oggi non è di certo mancato, ma che adesso serve ancora di più.