Sini e Morosini: cognome simile, stessa voglia
Tirrenia - Passeggiano nella hall del Centro Coni di Tirrenia prima ancora dell’arrivo dei giornalisti. Modi garbati, vestiti casual, occhi vispi che rivelano l’entusiasmo per essere approdati in una piazza prestigiosa e la consapevolezza di giocarsi una tappa importante della loro carriera. Attilio Perotti fa gli onori di casa e chiarisce che si tratta di due giovani sui quali il Livorno punta per un girone di ritorno migliore rispetto a quello di andata. Si parte dal più esperto Piermario Morosini, classe 1986, 111 presenze in B e 21 in A, con la ciliegina sulla torta di 18 gettoni collezionati nella Nazionale Under 21 fra il 2006 e il 2009. Attacca subito con grande sincerità: “ nelle ultime due stagioni ho giocato poco, perché essere di proprietà di una Società importante come l’Udinese da un lato ti dà grandi vantaggi, ma dall’altro ti limita. Non è un caso che abbia dato il meglio di me quando nei due anni di Vicenza, fra il 2007 e il 2009, ho giocato con continuità. Poi passai alla Reggina, sembrava essere una grande opportunità per me, invece fu una stagione sfortunata.”. Come numero di maglia ha trovato libero al Livorno il suo amato 25, quello con il quale ha quasi sempre giocato “in onore del mio idolo Almeyda, che ammiro fin da quando militava nella Lazio.”. Non è né un rifinitore né tantomeno uno che ha confidenza con il gol ( 3 sole reti da professionista, di cui 2 in Coppa Italia), ma si definisce un calciatore “ a cui piace stare nel vivo del gioco, toccare tanti palloni e far partire l’azione.”. Una vita da mediano, il classico uomo davanti alla difesa o uno dei due centrali nel centrocampo a 4, che nello schema di Madonna potrebbe trovare spazio come partner di Luci. All’orizzonte c’è il “suo” Vicenza, “una piazza a cui sono legato e in cui sono stato bene, ma il calcio mi ha insegnato che bisogna far presto a voltar pagina”. E chiude senza nascondere la speranza di riuscire a convincere i dirigenti amaranto ad esercitare a fine stagione il diritto di riscatto per la metà del proprio cartellino: “anche in passato potevo venire a Livorno, poi le strade hanno preso altre direzioni; ora sono contento di esserci e magari di trovare proprio qui una Società disposta ad investire su di me.”.
Da Morosini a Sini il passo è breve. E’ nato a Sesto San Giovanni, ma la calata romanesca rivela che si è trasferito nella Capitale con la famiglia fin da piccolo. Anche lui ha trovato disponibile il suo numero preferito, il 5, ed anche lui non ci ha pensato due volte ad accettare l’opportunità che gli hanno offerto le ultime ore di mercato : “Vengo a Livorno con grande entusiasmo, di questa piazza mi hanno parlato benissimo D’Alessandro e soprattutto Alberto De Rossi, che ho avuto come allenatore per due anni nelle giovanili della Roma”. Al pubblico livornese si è già presentato nella vittoriosa partita contro la Juve Stabia, dove ha concluso anzitempo la gara per il fallo su Sau che gli è costato il rosso dopo 52 minuti di grande sostanza. Per un attimo ritorna sul rosso del “Menti” per definirlo esagerato, poi ci scherza sopra: “ e dire che tutti gli allenatori che ho avuto mi hanno sempre rimproverato di non essere sufficientemente duro, ma sabato scorso ero molto concentrato ed avevo una gran voglia di giocare.”. Il neodifensore amaranto in effetti nelle ultime due stagioni ha giocato pochino, ma mentre ammette che “il passaggio avvenuto nell’estate 2010 dalla Primavera della Roma alla serie A con il Lecce è stato forse eccessivo, a Bari ho avuto poco spazio perché mi sono fatto male al polpaccio ad ottobre e solo a gennaio avevo ricominciato ad allenarmi di nuovo con il gruppo.”. Dei giocatori del Livorno conosce bene Dell’Agnello e Bardi, che parò un rigore in quei Mondiali Under 17 giocati in Nigeria nel 2009 nei quali Sini era il capitano degli Azzurri. Nei mesi scorsi l’ultimo arrivato in casa amaranto era stato aggregato alla Nazionale Under 21, poi è tornato nell’Under 20 dove ha giocato un paio di settimane fa contro la Macedonia. E prima di salutare si concede un augurio : “spero che il Livorno mi aiuti ad essere compagno di squadra di Bardi anche nell’Under 21”.


