I tifosi inviano due lettere a Spinelli
Livorno - Due lettere: una del centro di coordinamento dei club amaranto ed una del sito alelivorno.it. Entrambe indirizzate a Spinelli, ma dai toni un po' diversi. Nella prima non si chiede al patron di andarsene, ma chiarezza sull'avvenire della società e della squadra, magari attraverso un confronto diretto. Si vuole cioè sapere se il presidente intende investire, pianificando per magari potere tornare in auge riportando anche quell'entusiasmo che sembra essere solo un dolce ricordo. Nella seconda invece l'invito è quanto di più esplicito possa essere: l'era del commendator Aldo è finita, viene messa alla berlina la sua politica societaria dal 2006 a questa parte ed è quindi giunto il momento di aria nuova: cessione del sodalizio a persone che siano in grado di riportare il grande pubblico e progettare qualcosa di importante per la piazza. Le due lettere su una cosa convergono: gli oggettivi meriti di Spinelli nel corso degli anni, anche se la seconda lettera rimarca il fatto che "se Livorno non fosse stata Livorno ed i livornesi non fossero stati i livornesi", quei successi molto difficilmente si sarebbero potuti ottenere. Il riferimento è all'entusiasmo dopo decenni di gavetta nelle serie minori e ad un gruppo di giocatori che aveva sposato la causa amaranto. Al di là delle considerazioni che Spinelli avrà di queste due missive, pare comunque certa una cosa: anche il consenso unanime dei livornesi per lo "sciù" è soltanto un ricordo.


