Livorno-Spezia, le pagelle degli Amaranto
Livorno – Disfatta nel punteggio, più che nel gioco, ed ovvia valutazione al ribasso per i giocatori amaranto ed anche per l’allenatore Nicola. Tuttavia la serata storta non può ne’ deve inficiare quanto di buono ha fatto finora il Livorno in questo scorcio di torneo. Entriamo nel merito.
Mazzoni. Con l’uscita su Okaka, contro cui ha commesso il fatto da rigore, è finita anche la sua partita. E sarebbe finita, per inciso, anche se non fosse stato espulso, visto che nell’occasione si è infortunato patendo un sospetto trauma toracico. Quell’uscita, scomposta, deleteria per la squadra e per lui, induce all’insufficienza, nonostante in campo sia rimasto poco più di dieci minuti. Voto: 5.
Salviato. Nella prima frazione di gioco ha mostrato carattere e grinta, capacità di gioco, poi è scomparso con gli altri nell’orribile serata amaranto, sostituito da Ceccherini nella ripresa. Voto: 5,5.
Ceccherini. Rileva Salviato nell’ultima mezzora, quando il Livorno ha già perso il match, e fa vedere buone qualità. E’ un giovane di belle speranze. In una serata come quella di ieri fa vedere che il futuro può essere migliore. Voto: 6.
Bernardini. Ha messo impegno, mostrando di avere lucidità e sangue freddo in una serata in cui era più facile perdere la bussola che mantenerla. In un mondo di ciechi, un orbo meglio che niente. Voto: 6.
Emerson. Tornato al centro della difesa, non è stato all’altezza della situazione. E’ stato suo l’errore che in avvio di secondo tempo ha aperto la strada al terzo gol degli ospiti siglato da Sansovini. Un uomo della sua esperienza non doveva azzardare un passaggio orizzontale in mezzo ai giocatori avversari. Ma le serate storte non nascono a caso. Voto: 5.
Lambrughi. L’errore sul passaggio in profondità che ha consentito ad Okaka di raccogliere la sfera e presentarsi da solo davanti a Mazzoni, che nel tentativo di difendere la porta ha commesso il fallo che è costato il rigore e la sua espulsione, è stato decisamente grave. E anche sul secondo gol spezzino, con Bovo che è sbucato indisturbato, ha avuto parecchia responsabilità. Voto: 4,5.
Gentsoglou. Nicola lo ha tolto dopo una dozzina di minuti per consentire al secondo portiere Fiorito di entrare in campo al posto dell’espulso Mazzoni. Fino a quel momento aveva giocato con ordine. Voto: 6.
Fiorillo (dall’11’ pt). Peggior debutto in campionato, per lui, non poteva esserci. Ha preso subito gol su rigore dell’ex amaranto Di Gennaro, poi è stato trafitto senza pietà da Bovo, Sansovini e per due volte anche da Antenucci. Una notte da incubo, per lui. Non sempre ha avuto colpe sui gol subiti, ma ne ha presi tanti e questo alla fine conta. Voto: 5,5.
Luci. Corre e lotta su tutti i palloni. Sempre pronto al contrasto, non vuole gettare la spugna. Voto: 6.
Gemiti. Schierato come centrocampista di sinistra e non come difensore di fascia, sempre comunque a sinistra, non è mai entrato veramente in partita. O quantomeno, lo si è visto poco. Voto: 5,5.
Siligardi. L’inizio è stato incoraggiante, ma dopo l’espulsione di Mazzoni è andato anche lui in bambola. Si è reso pericoloso solo su calcio di punizione. Anche lui si è perso nella tempesta. Voto: 6.
Dionisi. Dopo l’espulsione di Mazzoni, è retrocesso più volte per dare una mano ai centrocampisti in inferiorità numerica, ma dopo il terzo gol di Sansovini ha dimostrato di avere i nervi a fior di pelle. Ha fatto bene Nicola a sostituirlo con Belingheri. Peccato perché aveva iniziato bene, con generosità e dimostrando di essere pungente. Voto: 5,5.
Belingheri (dal 16’ st). Entrato al posto di Dionisi, ha giocato in posizione più arretrata, ed è stato sfortunato quando un suo siluro da fuori area ha preso la traversa a portiere battuto, ma nel complesso non si è visto molto nemmeno lui. Voto: 5,5.
Paulinho. Evanescente, poco incisivo per gran parte del match, è stato comunque capace, quando ormai scorrevano i titoli di coda, a procurarsi il rigore che, trasformato, ha regalato al Livorno almeno il gol della bandiera. Voto: 6.
Nicola. Difficile gestire una partita che si mette subito male, anzi malissimo, come quella di ieri sera contro lo Spezia. Tuttavia il tecnico del Livorno qualche errore lo ha commesso. Rimasto con dieci uomini, ha tolto peso al centrocampo, chiamando fuori Gentsoglou per far entrare l’estremo difensore Fiorillo, quando forse avrebbe potuto rinunciare a un attaccante confidando nelle ripartenze e nella velocità degli avanti amaranto. Non si capisce poi il perché dell’impiego di Gemiti come esterno di centrocampo. E’ chiaro comunque che l’esito della gara influisce sul giudizio, che non è positivo ma verso il quale occorre non esagerare perché una serata storta, in fondo, può capitare a tutti, anche al mister. Voto: 5.


