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Reggina-Livorno, le pagelle degli AmarantoTUTTOmercatoWEB
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
lunedì 15 ottobre 2012, 08:14Calcio
di Ivano Pozzi
per Amaranta.it

Reggina-Livorno, le pagelle degli Amaranto

Reggio Calabria - Pronto riscatto del Livorno sul campo della Reggina, vittoria sofferta ma meritata, quindi voti mediamente alti per i giocatori amaranto e per l’allenatore Nicola.
iorillo. Era la sua serata più difficile, dopo l’incubo bianconero dell’ultima partita, quella contro lo Spezia. Riesce quasi ad evitare lo svantaggio opponendosi all’incornata di Ely ma nulla può sul tap-in di Adejo, entrambi lasciati liberi come l’aria dalla solita amnesia difensiva. Nel complesso se la cava, parando il parabile e trovando i legni come preziosi alleati. Voto: 6.
Ceccherini. Esordio positivo per il giovane terzino, già visto in qualche spezzone. Fa giustamente le cose facili, permettendosi anche qualche uscita offensiva. Esce dopo un’ora, forse per un problema muscolare. Voto: 6.
Salviato (dal 19’ st). Sfrutta la sua freschezza per occupare una posizione leggermente avanzata, scambiandosi di posto con Schiattarella e spingendo con una certa forza. Non male, di sicuro molto meglio di lunedì sera. Voto: 6.
Bernardini. Al netto della solita topica collettiva in occasione della rete di Adejo, disputa una buona partita, ordinata e senza errori. Voto: 6.
Lambrughi. Molto attivo e piuttosto rettivo, riscatta l’ultima brutta prestazione. Voto: 6.
Gemiti. Nicola lo riporta nella posizione di competenza, e lui lo ripaga con un primo tempo di sacrificio per tamponare le numerose incursioni di Melara, poi quando esce l’esterno avversario per infortunio con una incessante spinta offensiva, culminante con un gran tiro che timbra la traversa reggina. Voto: 6,5.
Schiattarella. Rientro del partenopeo, e il centrocampo amaranto se ne avvantaggia, anche se il ritmo del giocatore non è ancora quello delle partite pre infortunio. Fa tutto bene, anche se come spesso gli capita tenta colpi al di sopra dei suoi mezzi, come quando vede il portiere fuori porta e cerca di superarlo da centrocampo. Voto: 6.
Emerson. Agisce da interno di centrocampo, poi arretra a coperatura e sigilla la difesa. Molto bravo in entrambe le cose, bellissimo lo spunto col quale manda in porta Dionisi per il pareggio immediato. Voto: 7.
Luci. Corre come sempre per due o tre, encomiabile. Voto: 6,5.
Belingheri. Poco appariscente, ma il suo ruolo di collante tra i reparti è molto importante. Esce forse un po’ a denti stretti. Voto: 6.
Gentsoglou (dal 38’ st). Si piazza in mezzo, poco da segnalare. Senza voto.
Paulinho. Vita dura con Adejo, i duelli sono sempre rudi. Comunque il suo lavoro di sponda e di fatica lo fa molto bene. Quando decide di segnare, lo fa con una bella percussione centrale, raccogliendo la palla da un compagno a centrocampo, facendo venti metri palla al piede, superando in eleganza un avversario e sparando un siluro nel sette. Fa anche un bel ricamo con Dionisi, restituendogli palla per il definitivo tris. Voto: 7.
Dionisi. Il solito Chicco. Un po’ indolente, un paio di palloni persi con agghiaccianti passaggi orizzontali. Un lampo quando entra nella difesa reggina come una lama nel burro raccogliendo l’assist di Emerson, poi sale il tono e gioca bene per tutto il secondo tempo. Finisce alla grande inventando un gran gioco a due con Paulinho, che rifinisce l’azione iniziata da Luci, per la rete dell’apoteosi. Voto 7,5.
Dell’Agnello (dal 44’ st). Pochi minuti, lo rivedremo. Senza voto.
Nicola. Spalle larghe, il giovane tecnico piemontese. Assorbe la cinquina bianconera senza fare una piega, predica umiltà e lavoro, schiera una squadra accorta e ragionatrice priva del suo uomo più fantasioso e va a vincere su un campo tradizionalmente ostico, riportandosi al secondo posto in classifica. Il traguardo della stagione non va dimenticato, i cinquanta punti sono ancora lontani, ma va detto che dopo nove partite il Livorno ha solo due punti in meno di quelli fatti nelle prime ventuno dello scorso campionato. L’impennata di rendimento è nei numeri, e il merito di questa è da ascrivere in gran parte a Davide Nicola. Voto 7,5.