Livorno-Varese, le pagelle degli Amaranto
Livorno – Vittoria netta ed importantissima, voti alti per tutti nel Livorno, che ieri ha espugnato il campo del Varese.
Mazzoni: la sua partita è sublimata nel doppio intervento che effettua al 20° del primo tempo. Prima intercetta da gatto il colpo di testa di Rea, poi zompa da terra per ribattere il successivo tap-in: prendere il pareggio dopo pochi minuti avrebbe indirizzato la partita in modo totalmente diverso. In occasione della rete di Ebagua non riesce a fare molto perché una deviazione lo inganna e si tuffa inutilmente. Accompagna il tutto con molte uscite di pugno che spazzano l’area. Una prestazione di grande spessore per lui. Voto 7.5.
Bernardini: dimostra sicurezza ed autorità per tutta la partita, è una garanzia assoluta. Voto 7.
Emerson: insuperabile. La grande pressione degli avversari sconsiglia le avventure in terre lontane, quindi il Muro tiene fede al suo soprannome e blinda la retroguardia. Quando si subisce per metà gara come è successo a Varese è fondamentale concedere agli avversari il minimo sindacale dei pericoli, e così è stato: in effetti il Varese ha portato soltanto mischie su mischie, tranquillamente governate dall’orchestra amaranto diretta da Emerson. Vamos Ramos! Voto 7.5.
Decarli: incrocia qualche volta Ebagua e più spesso Neto Pereira, impedendo loro regolarmente di giocare in scioltezza. Non commette praticamente un errore che uno, se togliamo il retropassaggio un po’ azzardato verso Mazzoni nel primo tempo. Voto 7.
Schiattarella: eccelle nei movimenti difensivi, coadiuvando Bernardini, e si fa notare anche nel lavoro offensivo e nelle chiusure in mezzo. Perfetto. Voto 7.
Luci: disputa una partita di grande sacrificio, costretto a limitare le sortite offensive dalla pressione ossessiva del Varese. Si fa valere, come sempre. Voto 6.5.
Gentsoglou: turn over di Nicola, dentro il greco e Duncan in panchina. Si esprime bene finché c’è la possibilità di costruire qualcosa, quando poi il pallone diventa una proprietà quasi esclusiva dei biancorossi esce per il ghanese, più fisico. Comunque non demerita affatto. Voto 6.
Duncan (dal 16° st): riforma la coppia praticamente titolare con Luci, e inizia a randellare chiunque gli capiti a tiro. Rientrerà mercoledì sera. Voto 6.
Gemiti: pari ruolo, altro lato, ma si può ripetere quanto scritto per Schiattarella. Fa solo metà gara, forse perché Nicola annusa l’aria e mette dentro un uomo con maggiore propensione difensiva. Voto 6.5.
Lambrughi (dal 1° st): appunto, lui è l’uomo in questione. Tenta qualche sortita in avanti, ma sono episodi sporadici. Il succo è una gara di grande attenzione difensiva. Voto 6.
Belingheri: implacabile, diventa il quarto amaranto in doppia cifra, e questo spiega anche perché il Livorno è lassù. Mostra il pezzo forte del campionario, l’inserimento: nel primo caso costruisce il più classico dei dai e vai, lanciando da mezzocampo verso il lontano Dionisi e andando a riprendere la palla splendidamente lavorata dal compagno. Nel secondo raccoglie con un tocco da altra categoria il cross al bacio del solito Dionisi infilando Bastianoni. C’è anche da segnalare un tap in che sembrava agevole un po’ svirgolato. Maestoso e sorprendente. Voto 8.5.
Dionisi: il migliore. Disputa una partita perfetta, agonisticamente e tecnicamente. Aggredisce i difensori recuperando palloni su palloni, li accarezza alla perfezione confezionando gli assist per le reti di Belingheri. Corre instancabilmente per tutto il match, caricandosi sulle spalle un peso enorme specialmente nella ripresa. Alla fine stampa una classica controfuga pallanuotistica, uno contro nessuno, saltando il portiere e procurandosi il rigore che trasforma, battendo Ebagua improvvisato estremo difensore. E’ il giusto premio per la migliore partita giocata da Chico con la nostra maglia. Voto 9.
Paulinho: solo lavoro sporco per il capocannoniere amaranto, sudore e botte. Il suo contributo lo dà sempre. Esce, regalando una mezzora di Fort Apache al Livorno. Voto 6.5.
Ceccherini (dal 25° st): entra per cementificare oltremodo la retroguardia, e se la cava alla grande. Voto 6.
Nicola: la vittoria di oggi, combinata con altri risultati, regala la certezza matematica dei play off. Secondo la logica nicoliana, avanti con il prossimo obiettivo. Le partite diminuiscono, la classifica è incoraggiante, per tenersi bassi bassi, quindi il morale è alto. Lo è anche per l’andamento della partita odierna, in cui gli amaranto subiscono per almeno metà tempo ma i pericoli arrivano con il contagocce. Tenere vittorie come questa è un toccasana per l’autostima. Domani ricorderemo il Moro come merita, ci asciugheremo gli occhi e punteremo il Novara. Voto 7.5.


