
Protti torna al "Picchi": "Anche se sotto chemioterapia volevo essere a Livorno"
Affetto incondizionato. Quello dimostrato dal pubblico di Livorno a Igor Protti. L'ex attaccante è stato presente al "Picchi" nonostante le cure per "l'ospite indesiderato" (come lo ha definito lui) che gli è stato trovato: "Emozioni troppo difficili da spiegare - ha dichiarato ai taccuini dell'edizione odierna della Gazzetta dello Sport -. Volevo essere lì anche se ero sotto chemioterapia. Faccio cicli da 48 ore e mi stancano tanto ma ci tenevo perché da quando ho annunciato la malattia ho ricevuto un’ondata di affetto che non mi aspettavo così grande. Il pensiero del futuro c’è e mi sono detto: 'Igor andiamo, è un’occasione e non si sa se ce ne potranno essere altre'. La forza viene da tutta la gente che mi è stata vicino fin dall’inizio.
Stupito da questo affetto? Certo, e non posso non pensare ai messaggi di tifosi di tante squadre contro cui ho giocato derby sentitissimi. Pisa, Spezia, Lecce, Roma... Il calcio è una grande comunità e c’è qualcosa che ci unisce nei momenti bui. Me l’hanno dimostrato le 'mie' piazze e non solo.
Un Protti in Serie A? Un giornalista di Bari quando è arrivato Lautaro mi ha scritto: 'Igor, sembra di vedere te'. L’ha detto una persona che stimo e io riporto soltanto".
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