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Bronzetti: "E' un Milan che emoziona, ma quanta sofferenza"

autore
Antonio Vitiello
Fonte: di Ernesto Bronzetti per caffebronzetti.com
giovedì 26 novembre 2009, 11:23Primo Piano
autore Antonio Vitiello
26.11.2009 11:23Primo Piano
Filippo Gabutti
Filippo Gabutti

Leonardo ha fatto davvero la rivoluzione e lo applaudo, anche se le mie coronarie soffrono troppo. La sua filosofia è attaccare sempre, rischiare ma non rinunciare allo spettacolo, alle emozioni, alle giocate magiche dei suoi campioni. I secondi tempi di Dinho contro Cagliari e Marsiglia ci hanno davvero ricordato, finalmente, il fuoriclasse di Barcellona. Lui deve riuscire a giocare così per 90 minuti, ma nessuno può negare che le giocate sopraffine di domenica scorsa e gli assist di stasera siano qualcosa di speciale, di unico. Firmate Ronaldinho. Come quel tunnel di suola sulla linea laterale…



Certo si soffre tanto. E con il Marsiglia in particolare me lo aspettavo. In tanti abbiamo pensato che con Flamini dentro al posto di uno dei quattro giocatori offensivi, nella ripresa, il centrocampo avrebbe resistito meglio all’urto dei francesi. Ma Leonardo è così, vuole andare avanti con questo modulo, ci crede ed è giusto. Ora bisogna vincere a Zurigo per qualificarsi, può bastare il pareggio se il Marsiglia non batte il Real. Ma conoscendo Leonardo, non farà calcoli: va in Svizzera per vincere e basta, non si può rischiare. Un’altra battaglia aspetta il Milan. Il rammarico è che si poteva chiudere il discorso stasera e la squadra non ci è riuscita, rischiando anzi la beffa perché Deschamps ha studiato bene la partita e le ripartenze francesi erano micidiali. Traversa e palo nella ripresa, un incubo, mi mancava il fiato. Ma anche Borriello e Pato hanno avuto la possibilità di segnare. Insomma è stata un’altra partita ricca di pathos. Personalmente mi sono divertito di più contro il Cagliari, è chiaro, perché alla fine il Milan ha vinto…
Volevo dirvi che apprezzo i vari dibattiti che si sviluppano tra i bloggisti, li seguo con interesse e mi appunto anche i nomi dei giocatori giovani e bravi che segnalate…A proposito: il Milan ha fatto un acquisto importante prendendo Mauro Pederzoli come capo degli osservatori e ds del settore giovanile, è uno specialista dello scouting e molto molto molto competente. Il settore govanile rossonero cresce, ci sono ragazzi già in rampa di lancio per la prima squadra, come Albertazzi, Strasser, Merkel e Verdi. Ecco, quest’ultimo in particolare – ha 17 anni – mi piace un sacco, è un attaccante esterno brevilineo, tecnico e rapido: lo vedi per un’intera partita e non capisci se è destro o sinistro perché calcia benissimo con entrambi i piedi e sapete quanto questo sia importante e raro…
Concludo dicendo che mi ha deluso molto l’Inter di Barcellona. La squadra di Guardiola era priva di Messi e Ibra e non viveva certo il suo momento migliore, eppure i nerazzurri hanno perso male, facendo arrabbiare anche Moratti. In Champions l’Inter si trasforma, ormai è una sindrome difficile da spiegare. Mi aspettavo un approccio ben diverso alla partita, invece la squadra si è fatta ipnotizzare dal gioco ben conosciuto del Barça. Lo stesso Mourinho ha riconosciuto la superiorità degli avversari e francamente non poteva fare altro. Comunque i nerazzurri finiranno per qualificarsi. In generale è stato un turno di Champions tutt’altro che esaltante per le tre grandi del nostro calcio. A maggior ragione, quindi, faccio i complimenti alla bella Fiorentina di Prandelli, costruita pezzo per pezzo, stagione per stagione, con grande competenza e oculatezza dai Della Valle e dal ds Corvino. I viola sono già qualificati, beati loro. E pensare che (anche) a Firenze certe mosse di mercato in estate sono state contestate dai tifosi…

Fonte: di Ernesto Bronzetti per caffebronzetti.com

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