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Vincere per restare in alto e continuare a sognare

autore
Davide Bin
per Milannews.it
domenica 29 novembre 2009, 00:48Vista dalla Curva
autore Davide Bin
29.11.2009 00:48Vista dalla Curva
A Catania il Milan deve assolutamente conquistare i tre punti per proseguire il momento positivo in campionato e restare in zona Champions.
Giacomo Morini
Giacomo Morini

Il Milan è in Sicilia per affrontare il Catania, in quella che potrebbe essere considerata una trasferta abbordabile se non fosse che di impegni facili nel campionato italiano non ce ne sono più; i pareggi di Bergamo e Livorno, anche se ottenuti quando la squadra stentava e non aveva ancora un'identità precisa, devono essere di insegnamento e di monito per evitare brutte sorprese, perchè il Milan non può permettersi di perdere punti in partite come queste se vuole continuare ad occupare le zone alte della classifica, a maggior ragione se desidera tenere viva la fiammella della speranza scudetto, al momento molto flebile se l'Inter continuerà a questo ritmo. Leonardo deve affrontare non solo le insidie della trasferta, ma anche i malumori di parte della rosa, cioè degli esclusi eccellenti: Inzaghi mercoledì scorso si è scaldato per mezz'ora, attendendo invano la chiamata del mister per entrare in campo, poi si è riseduto intristito in panchina e chi l'ha visto uscire da San Siro dopo la partita ha parlato di un SuperPippo dal volto cupo e pensieroso, anche se molto correttamente l'attaccante soffre in silenzio e non si permette di fare polemiche, men che meno pubblicamente. Diversa la situazione di Gattuso, che ha manifestato anche alla stampa tutte le sue inquietudini, ha già incontrato Adriano Galliani per cercare di chiarire il suo pensiero e ha detto chiaramente che dopo undici anni di Milan non accetterebbe un ruolo di comprimario che gioca solo in caso di infortuni o squalifiche dei compagni. Gattuso, come sempre, è stato schietto e sincero, ma la sua uscita mi sembra inopportuna, perchè di fatto in questo momento lui è indisponibile per infortunio, quindi non avrebbe senso lamentarsi ora per il suo scarso impiego; molto meglio, come mi pare sia stato deciso nell'incontro con Galliani, aspettare di tornare a disposizione di Leonardo, vedere quali siano le intenzioni del tecnico nelle prossime partite e poi valutare e capire se Gattuso potrà essere ancora un elemento fondamentale per questo Milan (cosa auspicabile) o se dovrà rassegnarsi ad essere la prima delle alternative, ruolo che non gli piace e che lo porterebbe molto probabilmente ad un addio a gennaio. Il fatto che Ringhio abbia parlato in questo momento dimostra che non si tratta di un malumore per il momento attuale (sarebbe profondamente scorretto lamentarsi per lo scarso impiego proprio quando si è indisponibili) quanto di un avvertimento per il futuro, quasi un mettere le mani avanti dicendo a Leonardo che se nel momento in cui tornerà a disposizione non ritroverà il "posto fisso" e la maglia da titolare, trarrà le conseguenze del caso e prenderà decisioni magari clamoroso per un giocatore che è una bandiera della squadra e un idolo dei tifosi (anche se i sondaggi al riguardo mostrano una certa freddezza, anche questa sicuramente clamorosa, nei confronti di Gattuso).
I malumori di Gattuso e Inzaghi (e anche di Huntelaar e Kaladze, ma visto il rendimento di entrambi quando hanno giocato hanno davvero pochi motivi per lamentarsi...) ci portano a parlare delle scelte di Leonardo nell'ultimo periodo: dopo molti esperimenti nella prima parte della stagione, quando cambiava formazione e modulo ad ogni partita, se non addiritura nel corso della singola partita, l'allenatore rossonero ha trovato la soluzione ideale per far rendere la squadra al meglio nell’ormai famoso intervallo della partita contro la Roma e da allora ha interrotto gli esperimenti e i cambi vorticosi, affidandosi quasi sempre alla stessa formazione.

In questo caso il rischio è doppio: “cuocere” lentamente ma inesorabilmente i titolari, che ben presto rischiano di trovarsi senza benzina nelle gambe e far sentire esclusi dal progetto tutti gli altri giocatori della rosa, con conseguenti malumori e musi lunghi e, soprattutto, scarso rendimento nelle rare occasioni in cui vengono chiamati in causa. Leonardo ha ragione quando dice che non è il caso di cambiare tanto per cambiare, ma il fatto è che la stagione è lunga e faticosa, soprattutto fino a quando (speriamo il più a lungo possibile) si gioca su più fronti e la spia della riserva potrebbe accendersi sul più bello, magari proprio quando c’è una partita da non fallire, oppure quando l’impegno sembra facile e scontato ma le gambe smettono di girare e tutto diventa più difficile, quindi sarebbe opportuna una gestione più oculata della rosa per non affaticare troppo i cosiddetti titolari e non escludere dal “progetto” tutti gli altri. Intanto a Catania Leonardo dovrà forzatamante far riposare lo squalificato Pirlo e deve affrontare l’improvvisa emergenza sulla fascia destra dove Oddo sarà assente per almeno due mesi a causa di uno strappo muscolare accusato nella partita di mercoledì contro il Marsiglia; la rosa dei difensori non era già ampia di per sé e alla lungodegenza di Onyewu si aggiunge ora questo problema di Oddo, mentre sono ancora da recuperare sia Bonera che Jankulovski; scelte obbligate, quindi, anche se c’è da decidere se puntare definitivamente su Abate o riportare Zambrotta a destra e proporre Antonini a sinistra. Anche a centrocampo non ci sono dubbi sul sostituto di Pirlo, che sarà Flamini, giocatore che ha altre caratteristiche e garantisce più copertura ma meno fantasia, anche se a quest’ultima ci possono tranquillamente pensare i quattro là davanti che dovrebbero essere confermati in blocco. Il Catania è penultimo e alla disperata ricerca di punti, quindi bisogna mantenere alta la concentrazione e l’attenzione, giocare con determinazione e voglia di vincere e non sbagliare l’approccio alla partita, per non andare incontro a brutte sorprese e scivolare sulla classica buccia di banana, visto che la classifica è corta e i passi falsi rischiano di essere pagati molto cari e ciò sarebbe imperdonabile, visto che il Milan ha fatto molta fatica per tornare in alto in queste ultime settimane e tutti vorremmo continuare a sognare.
 

per Milannews.it

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