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Alla Scala del calcio il Milan dà spettacolo

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Davide Bin
per Milannews.it
domenica 6 dicembre 2009, 01:15Vista dalla Curva
autore Davide Bin
06.12.2009 01:15Vista dalla Curva
I rossoneri travolgono la Sampdoria nel primo tempo e divertono il pubblico con azioni spettacolari, conquistando tre punti fondamentali per ridurre il distacco dall'Inter e continuare a sognare.
Giacomo Morini
Giacomo Morini

Sampdoria annientata in poco più di venti minuti, Milan spettacolare e divertente, distacco dall'Inter ridotto a quattro punti: è davvero un sabato sera perfetto quello vissuto dai tifosi rossoneri, che hanno ammirato una prestazione sensazionale da parte della loro squadra e poi si sono accomodati in poltrona a vedere cosa succedeva nella sfida fra chi li precede e chi li segue, con la consapevolezza che qualunque risultato all'Olimpico di Torino sarebbe stato positivo per chi in precedenza aveva fatto il suo dovere, vincendo e divertendo. Ora si dirà che la Sampdoria vista a San Siro era davvero poca cosa per poter impensierire un Milan in forma e in cui ora tutto gira a meraviglia e in parte ciò è vero, ma in questi casi bisogna sempre stabilire se siano maggiori i demeriti di chi gioca male e perde o i meriti di chi si mostra superiore e annichilisce gli avversari. Segnare dopo un solo minuto di gioco ha spianato la strada ai rossoneri e ha demoralizzato i blucerchiati, arrivati a San Siro per dimenticare e riscattare la netta sconfitta nel derby e costretti, invece, a subire un'altra disfatta, ma il Milan ha continuato a giocare bene e a mettere sotto gli avversari laddove altre volte si era fatto rimontare e aveva sofferto molto prima di conquistare i tre punti; questa volta, invece, la partita si è chiusa dopo poco più di metà tempo e, così, i rossoneri hanno potuto abbassare i ritmi, giocare in scioltezza e cominciare a pensare alla decisiva trasferta di Zurigo, che stabilirà il futuro dei rossoneri in Champions League. Intanto il Milan mantiene il secondo posto, avvicina l'Inter e mostra sia di essere in salute, sia che le idee di Leonardo sono ormai state assimilate completamente, visto che la squadra vince, diverte e convince, soprattutto quando tutti giocano al meglio delle loro possibilità.

Leonardo schiera la formazione ipotizzata alla vigilia, anche perchè ormai si è capito che in questo periodo il turn-over è ridotto al minimo; l'unica sorpresa è l'inserimento di Antonini a sinistra con lo spostamento di Zambrotta a destra e la conseguente esclusione di Abate; probabilmente Leonardo vuole provare Antonini, candidato a sostituire lo squalificato Zambrotta a Zurigo e questa non deve suonare come una bocciatura per Abate, che si è sempre comportato egregiamente quando è stato chiamato in causa. Thiago Silva ha recuperato dal lieve infortunio che lo aveva messo in dubbio alla vigilia, così come Huntelaar, che però si accomoda ancora una volta in panchina, perchè là davanti il quartetto delle meraviglie è intoccabile. Nonostante gli inviti a riempire maggiormente San Siro, lo stadio è ancora desolatamente mezzo vuoto, anche se questa volta bisogna considerare che c'è il lungo ponte festivo dell'Immacolata che contribuisce a togliere spettatori, visto che molti hanno preferito la mini-vacanza alla partita del Milan.



La squadra di Leonardo vuole dimostrare che gli assenti hanno avuto torto e ci riesce subito, imbastendo dopo un solo minuto una splendida azione che consente di sbloccare il risultato: Antonini intercetta un pallone a metà campo, si catapulta sulla fascia sinistra, scarica il pallone su Ronaldinho che pennella un delizioso cross sulla testa di Borriello che insacca da favorevole posizione; il boato di San Siro saluta il gol del centravanti rossonero, ma i successivi applausi sono da spartire in tre, perchè i meriti vanno anche a Dinho e ad Antonini. La cosa più importante, però, è che il Milan sia partito con il piede giusto e che non abbia intenzione di fermarsi o di favorire la reazione degli avversari, anche se la spenta Sampdoria di questa sera non ha alcuna intenzione di rovinare la festa ai rossoneri. Così il Milan spinge sull'acceleratore e imperversa in attacco: Pato vola sulla destra e impegna Castellazzi che devia in angolo e questa è solo una delle tante occasioni create, mentre dall'altra parte Dida dorme sonni tranquilli, viene infastidito solo dal freddo e non certo dal tiro sballato di Cassano. Poco dopo il ventesimo il Milan raddoppia con un'altra splendida azione, un ampio triangolo nella trequarti avversaria fra Seedorf e Ronaldinho, con l'olandese che ispira lo scambio e conclude in rete e il brasiliano che confeziona un altro assist, diventando il più prolifico assist-man del campionato. Nemmeno il tempo di esultare per il raddoppio ed inneggiare ai protagonisti dell'azione che arriva anche il terzo gol: cross di Zambrotta, sponda aerea di Borriello per Pato, che prima tira su Castellazzi ma poi riprende la respinta del portiere e deposita in rete il pallone. Un Milan davvero meraviglioso e partita virtualmente chiusa a metà del primo tempo, ma i rossoneri si infilano ancora negli spazi lasciati dalla Samp con azioni corali palla a terra che ricordano quelle del Barcellona, a dimostrazione che il lavoro di Leonardo sta dando i suoi frutti. L'unica nota negativa è l'uscita di Ronaldinho per infortunio intorno alla mezz'ora per una contrattura muscolare; entra al suo posto Abate e ci sono applausi e cori per Dinho, che ha lasciato indubbiamente la sua impronta sulla partita con assist e giocate spettacolari.

Nella ripresa il Milan rallenta il ritmo, ma non rinuncia a giocare e vuole divertire ancora i suoi tifosi e continuare a divertirsi, pur senza infierire su un avversario chiaramente alle corde. L'unico vero spunto di Cassano crea il primo ed ultimo pericolo per la porta rossonera, ma Zambrotta si frappone sul tiro di Ziegler e Dida rimane inoperoso. Leonardo fa un po' di turn-over inserendo Huntelaar e Flamini al posto di Borriello e Seedorf, perchè con tre gol di vantaggio e una Sampdoria praticamente inoffensiva (un solo tiro in porta in tutta la partita) si può cominciare a pensare alla partita di Zurigo. Chi non risparmia energie è Pato, che dopo l'uscita di Ronaldinho ha "traslocato" a sinistra ma non ha perso la voglia di lanciarsi sulla fascia e provare a dribblare avversari in serie; è lui che tenta fino all'ultimo di impensierire Castellazzi, mentre il nuovo entrato Huntelaar si mette in luce solo con un bello spunto al limite dell'area con conseguente assist per Seedorf che, però, non ne approfitta; poco male, perchè la partita è già decisa da un pezzo, ma si vede che l'attaccante olandese avrebbe voglia di segnare il primo gol a San Siro, dopo la doppia prodezza di Catania e per questo prova a smarcarsi e si sbraccia per invitare i compagni a salire e servirlo con maggior continuità. Purtroppo Klaas deve rinviare l'appuntamento con il gol, ma è un dettaglio di poco conto di fronte ad una prestazione scintillante e a una netta vittoria del Milan salutata dall'applauso convinto del popolo rossonero.

Dieci giornate di imbattibilità e cinque vittorie consecutive, cifre che dimostrano che se l'obiettivo era di allungare la striscia positiva in campionato e mettere pressione all'Inter, si può tranquillamente dire che sia stato raggiunto e, per di più, grazie ad un gioco spettacolare e divertente in una delle migliori prestazioni stagionali. Antonini migliore in campo a dimostrazione che l'esame è stato superato e anche a Zurigo potrà imperversare sulla fascia sinistra; Ronaldinho magico pur avendo giocato solo mezz'ora; Borriello implacabile cannoniere ma anche sempre utile per la squadra; Pato tornato ai suoi livelli dopo un paio di prestazioni scialbe; Seedorf abile negli inserimenti e sempre più a suo agio nel ruolo che predilige; Ambrosini solito gladiatore a centrocampo; Pirlo fantastico regista e direttore d'orchestra; difesa attenta e concentrata, anche se aiutata nel compito da una Sampdoria inoffensiva e impalpabile; Dida praticamente inoperoso; insomma alla vigilia della Prima alla Scala (quella vera) in programma nella serata di S. Ambrogio (patrono di Milano) il Milan ha dato spettacolo alla Scala del calcio, ha divertito i suoi tifosi, ha strappato applausi scroscianti ad ogni sua azione e ha dimostrato di essere in gran forma e di saper giocare in modo fantastico. Tutti hanno ritrovato fiducia nei propri mezzi e grande convinzione e tutte queste vittorie non fanno che aumentare la sicurezza e la voglia di continuare a stupire e far bene; nulla a che vedere con la squadra che fino a qualche settimana fa balbettava calcio improduttivo e costruiva manovre lente e per nulla pericolose; ora gli avversari vengono infilati in velocità da destra, sinistra e anche dal centro, le azioni sono fulminanti e spettacolari e i gol arrivano con facilità; roba da stropicciarsi gli occhi per la meraviglia perchè, diciamolo francamente, pochi si sarebbero aspettati un Milan così dopo lo sconcertante avvio di stagione. Merito di Leonardo, merito dei giocatori, ma ora non bisogna cullarsi sugli allori e pensare che tutto sia diventato facile, ma proseguire su questa strada con umiltà e determinazione e voltare subito pagina, perchè la stagione sta prendendo una direzione molto intrigante e interessante e saremmo molto felici di poter vedere in futuro numerose repliche dello spettacolo ammirato in quest'occasione, perchè ci siamo davvero divertiti come non accadeva da tempo.

per Milannews.it

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