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Leonardo: "La sfida con la Juve può segnare il cammino in campionato"

autore
Matteo Calcagni
Fonte: acmilan.com
sabato 9 gennaio 2010, 14:57Primo Piano
autore Matteo Calcagni
09.01.2010 14:57Primo Piano
Giacomo Morini
Giacomo Morini

Leonardo, in occasione della conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Milan, ha parlato dell'imminente big match di Torino:

“A prescindere dalla partita di domani contro la Juventus, il Milan che si è visto fino ad oggi in alcune partite di campionato è stato un Milan che ha realizzato grandi imprese, sia per i risultati, per il gioco e per il fatto di essere al secondo posto in classifica con una partita in meno. Le sfide come quella di domani contro la Juve sono partite che certamente segnano il cammino in campionato. La gara di domani sarà una grande opportunità per entrambe le squadre per fare un salto in classifica, non sono solo per i tre punti in palio, ma per gli stimoli che una vittoria può portare.L’ultima volta che abbiamo incontrato i bianconeri è stato nel corso del Trofeo Berlusconi. Rispetto ad agosto sono successe tante cose, cinque mesi nel calcio sono un’eternità. Il Milan arriva a questa partita in maniera differente all’estate. Il nostro è un momento positivo, di ottimismo ed è proprio in questi momenti che bisogna essere più attenti, cercando di ripetere le belle prestazioni dell’ultimo periodo.Non sottovaluto i nostri avversari di domani. In questo momento la Juve subisce maggiormente la critica dell’eliminazione dalla Champions League, in campionato è dietro di noi in classifica. I bianconeri non sono ‘morti’ come sono stati definiti in questo ultimo periodo perché se guardiamo le loro partite in campo i giocatori mettono grande impegno e forza. La Juve ha avuto tanti infortuni e credo che Ferrara trasmetta alla squadra il suo spirito sereno, è un allenatore sostenuto dalla società".

"La sfida di domani contro la Juve non sarà determinante per lo scudetto, ma tra la trasferta di Torino, il derby e il recupero con la Fiorentina, gennaio darà risposte molto importanti. I momenti decisivi verranno più avanti visto che manca l'intero girone di ritorno. La nostra situazione dipende dai passi falsi dell'Inter e dalla costanza di gioco: solo se manterremo una certa continuità  potremo andare avanti e vedere se c'è la possibilità di conquistare un piazzamento più importante del secondo posto."

Il tecnico brasiliano ha poi illustrato il suo rapporto con Ciro Ferrara, allenatore emergente dal cammino simile a quello rossonero:

“La mia storia e quella di Ciro sono simili. Siamo complici di situazioni quasi analoghe. Lui ha scelto tanto tempo fa di fare il tecnico. Ha fatto da secondo allenatore in nazionale a Marcello Lippi. Inoltre Ciro è un amico. Il confronto di domani sera sarà la partita più importante tra di noi.”

Leonardo ha risposto anche ad una domanda sui brasiliani bianconeri, molto criticati nel corso della stagione:

"Felipe Melo e Diego stanno pagando il fatto di essere arrivati quest’anno. Sono comunque due pedine importanti per la Juventus, due grandi giocatori, basta guardare la loro storia. Andrebbero meglio allenati da un brasiliano? Non è detto che un giocatore per riuscire ad inserirsi bene all’interno di un gruppo nuovo debba avere un allenatore della stessa nazionalità. Melo? In passato ho giocato insieme a Felipe Melo al Flamengo. Io stavo chiudendo la mia carriera mentre lui stava emergendo. E’ un giocatore che nasce come centrocampista centrale, ha avuto sempre molta forza fisica e ha una buona propensione all’attacco.

Infine, l'allenatore rossonero, ha parlato della situazione degli infortunati in casa Milan e sulla possibile formazione anti-Juve:

“Quelli che hanno coinvolto Pato, Zambrotta e Seedorf sono piccoli infortuni da valutare giorno dopo giorno, ora dopo ora. La condizioni di Zambrotta e Seedorf sono migliorati molto in questi giorni. Pato, invece, sente ancora un po’ di dolore e dobbiamo essere sicuri delle sue condizioni prima di schierarlo in campo.
Per la formazione che schiererò in campo contro la Juventus devo ancora valutare bene tante piccole cose e la rifinitura di oggi sarà utile per questo.
Pirlo sarà in dubbio fino all’ultimo. Così anche Beckham. L’inglese non ha giocato per un mese, quando è arrivato a Milanello ha fatto una piccola preparazione. Anche Gattuso ha giocato mercoledì sera contro il Genoa la sua prima partita per novanta minuti dopo tanto tempo. Dovrò valutare anche queste piccole cose.

Fonte: acmilan.com

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