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L'ora della verità

autore
Davide Bin
per Milannews.it
sabato 9 gennaio 2010, 23:59Vista dalla Curva
autore Davide Bin
09.01.2010 23:59Vista dalla Curva
La sfida di Torino contro la Juventus chiude il girone di andata, deve decretare chi può ambire ad essere l'anti-Inter nel girone di ritorno ed è l'occasione per il Milan di Leonardo di fare il definitivo salto di qualità.
Giacomo Morini
Giacomo Morini

Per qualche minuto abbiamo sognato che la sfida Juventus-Milan che stiamo per vivere e che di fatto chiuderà il girone di andata (in quanto posticipo dell'ultima giornata), fosse la clamorosa occasione per riaprire il campionato, visto che l'Inter stava perdendo in casa contro il Siena; la rimonta nel finale dei nerazzurri ha spento un po' di entusiasmo, ma questa partita rimane importantissima per la classifica e perchè, come si dice in questi casi, non è una partita come le altre; Juventus-Milan è una grande classica del calcio italiano, europeo e mondiale, al punto che nel 2003 è stata addirittura la finale di Champions League, la mitica finale di Manchester che non dimenticheremo mai. Questa volta la sfida vale "solo" per il secondo posto e deve stabilire quale sia la squadra che può ambire ad essere l'unica e reale alternativa all'Inter; perdere è vietato, pareggiare fortemente sconsigliato, vincere è l'unica possibilità per provare a credere nell'impossibile, anche perchè in questo momento il distacco dall'Inter sembra immenso, ma il Milan, oltre a dover giocare a Torino, deve anche recuperare la partita di Firenze e, quindi, il -11 potrebbe essere un -5 in caso di doppia vittoria. Discorso simile vale per i bianconeri (che non hanno una partita da recuperare e sono un punto dietro al Milan), quindi si può parlare di spareggio per il secondo posto in cui un risultato di parità farebbe solo un piacere all'Inter; entrambe le squadre si presentano alla sfida con qualche problema di formazione: il Milan non è riuscito a recuperare Seedorf, Pato e Zambrotta, quindi Leonardo deve confermare la formazione che ha travolto il Genoa dando spettacolo; la Juventus ha faticato molto di più a vincere a Parma e nel frattempo alle tante assenze si sono aggiunte quelle di Trezeguet, Caceres e Giovinco, ma in questi casi le forti motivazioni e il fascino della grande sfida consentono di dimenticare problemi e assenze e di dare il massimo qualunque sia la formazione che scende in campo; gli allenatori dicono sempre che queste sono partite che si preparano da sè e in cui non c'è bisogno di caricare più di tanto i giocatori, anzi in alcuni casi è necessario fare l'esatto contrario, ovvero stemperare un po' le tensioni e l'ansia che possono assalire soprattutto i più giovani che non hanno vissuto molte vigilie simili a queste. Il Milan arriva alla sfida con l'euforia derivante dalla straripante vittoria contro il Genoa, ma non bisogna lasciarsi andare a facili entusiasmi ed è meglio diffidare dei presunti problemi della Juventus; non per niente i bianconeri sono stati capaci di battere l'Inter non più tardi di un mese fa, a dimostrazione che in queste partite danno il massimo, quindi bisogna fare altrettanto e non pensare che la sfida sia facile solo perchè i bianconeri attraversano un momento difficile.

I tre punti sono molto importanti, se non per ambire allo scudetto, almeno per blindare il secondo posto e allontanare la concorrenza e poi una sfida del genere è sempre molto sentita soprattutto dalle due tifoserie, anche quando si tratta di una semplice amichevole, figuriamoci quando ci sono tre punti fondamentali in palio. Se il Milan saprà ripetere l'ottima prestazione della partita di mercoledì possiamo stare tranquilli, ma il timore è che l'avversario sia diverso, più tosto, coriaceo e difficile da affrontare, rispetto al Genoa; Leonardo ha saputo costruire una squadra che gioca bene, dà spettacolo e trova la via della rete con facilità, ma resta il fatto che il suo schema è un po' troppo sbilanciato e spregiudicato e se gli avversari riescono a chiudere gli spazi e ad aggredire una difesa poco protetta potrebbero nascere problemi; in questo senso il cambiamento di formazione a causa degli infortuni può essere d'aiuto, perchè la coppia di centrocampo sarà formata da due incontristi puri come Ambrosini e Gattuso, Pirlo avanzerà in posizione di trequartista al posto di Seedorf e a destra nel trio d'attacco non ci sarà la punta pura Pato ma Beckham, bravo ad offendere ma anche a difendere e che assicura più copertura e aiuto ad Abate rispetto al Papero. Insomma il Milan ha tutte le carte in regola per fare bene e uscire dall'Olimpico/Comunale di Torino con tre punti importanti e una vittoria prestigiosa; è giunta l'ora della verità, perchè i rossoneri hanno disputato una seconda parte di girone di andata molto positiva, ma una sconfitta a Torino ridimensionerebbe ambizioni ed obiettivi, quindi bisogna dare il massimo per superare un ostacolo difficile e continuare ad inseguire i cugini almeno fino allo scontro diretto sempre più vicino; crederci non costa nulla e questa squadra merita fiducia, perchè sta dimostrando di poter fare grandi cose e di poter raggiungere traguardi che ad inizio stagione sembravano impossibili; ad agosto la prospettiva di una sfida contro la Juve metteva il terrore, ora andiamo a Torino a giocarcela, non dico da favoriti ma sicuramente partendo almeno alla pari e questo è già un grande merito per Leonardo e per il suo splendido lavoro che ha dato un anima ed un gioco ad una squadra che ci piace ogni giorno di più e che ora ha l'occasione per fare il definitivo salto di qualità e non deve sprecarla.

per Milannews.it

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