Arriva l'Atalanta: Diavolo vinci per costruire il sogno!
Matteo Calcagni
Quanto tempo é passato da quel 4 ottobre 2009, data in cui il Milan strappava un pareggio in extremis in quel di Bergamo, salvato da una rete di Ronaldinho su un lancio sopraffino di Alessando Nesta. Proprio il difensore romano, al termine della gara, rimarcò ai microfoni dei giornalisti la sua insoddisfazione per quel risultato e per l'andamento deludente del Milan, reduce da una serie di partite mediocri in campionato, oltre all'umiliante sconfitta interna di Champions contro lo Zurigo. In quelle settimane, secondo la stampa, la panchina di Leonardo era molto tremolante, nonostante le parole di fiducia che la dirigenza rossonera dedicava al proprio allenatore. Dopo una mesta e silenziosa sosta per le qualificazioni ai Mondiali, dove il Mian, relegato nella seconda parte della classifica con soli nove punti, cercò di lavorare tanto e parlare poco, arrivò, il 18 ottobre, il match interno contro la Roma. La vittoria in rimonta con i giallorossi rilanciò i rossoneri che, dopo un cammino straordinario, riuscirono ad avvicinarsi prepotentemente all'Inter capolista. Il resto é storia recente: in seguito al derby perso e al pareggio interno con il Livorno, i rossoneri accumularono undici lunghezze dagli uomini di Mourinho. Tuttavia, i tre pareggi consecutivi della compagine nerazzurra, unita a tre vittorie fondamentali del team di Leonardo, hanno profondamente limato il gap con lo squadrone di via Durini. La fresca vittoria del Franchi, campo storicamente ostico ai rossoneri, ha permesso al Milan di accorciare la classifica e di assestarsi a quattro punti dall'Inter. Ora, dopo giorni di polemiche a causa del rigore non assegnato ai Viola, il Milan ha la possibilità di dare una svolta alla stagione, affrontando la stessa squadra che, ad ottobre, sembrava aver segnato il punto di non ritorno per il futuro rossonero. L'Atalanta, che da allora ha cambiato allenatore, non più Conte ma Bortolo Mutti, é penultima in classifica e non ha certo brillato nelle recenti uscite, guadagnando un solo punto nelle ultime quattro partite.
Le intenzioni dei bergamaschi, che si presenteranno a San Siro con Capelli al posto di Garics per cercare di asfissiare Ronaldinho, sono decisamente chiare e cristalline: difendersi a testuggine, cercando di innervosire il Milan e colpire in contropiede con le sue bocche di fuoco. I rossoneri, a loro volta, saranno privi del Capitano Massimo Ambrosini, costretto probabilmente alla panchina a causa della contusione al polpaccio rimediata a Firenze. Il pesarese sarà probabilmente sostituito da David Beckham, poco impiegato nelle ultime gare, a causa delle prestazioni non troppo brillanti offerte in Italia e in Europa. Fondamentale, dunque, vincere e conquistare i tre punti, per tentare di rimanere a contatto, o avvicinarsi, all'Inter. I nerazzurri sono ospiti dell'Udinese, fresca del ritorno di Marino e della vittoria importante sul Cagliari, formazione alquanto ostica se affrontata non al meglio della condizione. Lo stesso Galliani, per cercare di far concentrare al meglio i suoi giocatori, ha imposto un coprifuoco per i due giorni antecedenti alla partita, in modo che tutte le energie confluiscano in un'unica causa: la rincorsa Scudetto. Attenzione, infine, ai diffidati: Thiago Silva e Gattuso sono sulla "lista dei cattivi", un'ammonizione impedirebbe loro di disputare l'importante trasferta di Roma, altro importantissimo crocevia per la stagione rossonera. Il tricolore, solo un'utopia un paio di settimane fà, non é poi così irraggiungibile; tuttavia é imprescindibile che tutto il Milan sia unito e motivato al fine di ripetere quella rimonta che rese celebre il primo Milan di Zaccheroni. Lo stesso Kaladze, le cui esternazioni sono esplose in un momento decisamente non opportuno, ha immediatamente abbassato i toni, consapevole che non é tempo di aizzare polemiche e polveroni. Servirà un Diavolo concentrato più che mai per centrare la vittoria con l'Atalanta: un tassello vitale e capitale per costruire e coltivare il sogno di tutti i tifosi rossoneri.


