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ESCLUSIVA MN - La lunga strada di Salamon verso il Milan: quando Hamsik fu decisivo...

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
sabato 9 febbraio 2013, 16:00Esclusive MN
autore Matteo Calcagni
09.02.2013 16:00Esclusive MN
In collaborazione con Piotr Borkowski
Balti Touati/PhotoViews
Balti Touati/PhotoViews

Bartosz Salamon, primo giocatore polacco della storia rossonera, è in procinto di scrivere un nuovo (e importante) capitolo della sua giovane carriera. Noi di MilanNews.it abbiamo scavato nel passato di questo gigante biondo, partendo direttamente dai primi e decisivi passi mossi in Polonia. Contrariamente a quanto spesso riportato, la squadra d'esordio di Bartosz non fu il Lech Poznań, ma il Concord Murowana Goślina: il cui nome deriva dall'omonima città di Murowana Goślina, situata a circa 25 chilometri da Poznań. Un giorno, al campo sportivo dove si svolgevano gli allenamenti, il giovane Salamon partecipò ad una gara di palleggi con altri bambini tra gli 8 e i 10 anni. L'ex Brescia non solo vinse agevolmente la sfida, ma continuò a palleggiare senza sosta, scatenando lo stupore dei presenti. Pur non essendo un leader per temperamento, Bartosz ha dimostrato grandissima ambizione fin da piccolo: non a caso, viste le sue abilità calcistiche, giocava con ragazzi più grandi di lui (pur essendo un '91 veniva aggregato agli '89). Da sempre esemplare, anche a livello scolastico, Salamon non smetteva mai di pensare al calcio, non limitandosi ai soli allenamenti con il Concord: anche a casa si esercitava giornalmente con il pallone, venendo spesso aiutato dal padre. Il suo primo tecnico, Ryszard Włodarczak, ha confidato di essersi subito reso conto delle potenzialità di Salamon: pur senza ostentarlo (vista la giovanissima età dell'allievo), già si immaginava una carriera importante per il suo calciatore. Nel 2004, a tredici anni, è arrivata la chiamata del Lech Poznań, un importante trampolino verso ciò che sarebbe accaduto negli anni successivi. Convocato per l'Under 16 polacca, nel 2007 si mise in mostra in una gara vinta per 2-0 contro i pari-età del Portogallo. Grazie al lavoro degli osservatori presenti, l'allora sedicenne Salamon fu richiesto da Juventus e Brescia.

I genitori lo aiutarono nella decisione e, dopo opportune valutazioni, a spuntarla furono proprio le "Rondinelle". Nella scelta furono decisivi due fattori: 1. Il ragazzo voleva poter giocare e, da questo punto di vista, a Torino avrebbe avuto più difficoltà ad imporsi. 2. Nel 2007 il ventenne Marek Hamsik passò dal Brescia al Napoli, un trasferimento che dimostrò l'abilità dei lombardi nel lanciare i nuovi prospetti e che colpì in positivo la famiglia Salamon. Da quel momento Bartosz non ha più lasciato l'Italia, vestendo, oltre alla classica "V bianca" del Brescia, anche la maglia rossonera del Foggia, dove si trasferì in prestito nella stagione 2010/11. Infine un curioso e recente aneddoto. Nelle ultime vacanze in Polonia, ritornato a Murowana Goślina, Salamon è andato a giocare per divertimento con alcuni ragazzi del posto, inconsapevoli della sua militanza tra le file dei bresciani: uno di loro, rimasto estasiato, gli ha proposto di andare a giocare nella squadra locale Concordia. Solo in quel momento, Bartosz ha svelato di essere un calciatore professionista della Serie B italiana. Il resto è storia attuale: dall'intuizione di Calori al cambio di ruolo, le attenzioni del Milan e il recente trasferimento nell'ultimo giorno di calciomercato.

per Milannews.it

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