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Faraone fuori nella gara cruciale: quanti dubbi sulle scelte di Allegri

autore
Antonio Vitiello
per Milannews.it
lunedì 15 aprile 2013, 08:00Primo Piano
autore Antonio Vitiello
15.04.2013 08:00Primo Piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

Lo scontro diretto per la seconda piazza del campionato dà ancora più linfa alle convinzioni del Napoli. Il Milan aveva l'obbligo di vincere la partita di ieri sera per sperare ancora nel secondo posto, invece l'1-1 non ha fatto altro che rafforzare le certezze dei partenopei. A sei gare dalla fine, con 4 punti da recuperare, diventa difficile la missione degli uomini di Allegri, molto più fattibile invece conservare il terzo posto. Ma oltre alla classifica bisognerebbe analizzare anche il “caso” El Shaarawy, l'incognita più grossa della sfida di San Siro. Il Faraone annunciato sicuro titolare alla vigilia, viene tenuto in panchina da Massimiliano Allegri. La scelta è poco chiara, soprattutto in un match così delicato e in un momento difficile della stagione. Senza Balotelli, il Faraone era l'uomo con le maggiori potenzialità per lanciare il guanto di sfida al Napoli. La scelta di non schierarlo ha creato una serie di interrogativi anche in vista del futuro.

Il mister toscano si è legittimamente giustificato spiegando la sua scelta a fine gara. “L'esclusione di El Shaarawy? E’ stata una scelta tecnica, avevo bisogno di uno come Robinho che è bravo a giocare tra le linee. Stephan è giovane e deve crescere ancora tanto, penso sia normale nell’arco di una stagione che un giocatore salti un match. Non è assolutamente una bocciatura, volevo dargli la possibilità di riposare più mentalmente che fisicamente”. Non una bocciatura ma c'è poca chiarezza sulla decisione di Allegri, proprio in una delle sfide più importanti dell'anno: “Io l’ho vista così, magari sono matto, ma mi sentivo di fare questa scelta - ha dichiarato il mister -. Per fortuna è andata bene, altrimenti mi avreste messo in croce, io sono comunque pagato per fare delle scelte”.

per Milannews.it

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