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"Ingiurrispettoso" Balotelli: una decisione che scontenta quasi tutti

autore
Emiliano Cuppone
per Milannews.it
venerdì 19 aprile 2013, 22:00Primo Piano
autore Emiliano Cuppone
19.04.2013 22:00Primo Piano
Federico De Luca
Federico De Luca

Arriva la decisione di secondo grado sull’ormai famosissimo “caso Balotelli”. Arriva, come ampiamente preventivabile visti i pregressi di una giustizia sportiva spesso più sommaria che rigorosa, un mezzo sconto che finisce per scontentare tutti (o quasi).
Sì, perché Mario Balotelli, reo secondo il Giudice Sportivo di aver rivolto frasi “ingiuriose” ad un assistente di gara, si vede negare dalla Corte di Giustizia Sportiva la possibilità di scendere in campo contro la Juventus, ma, pagando un’ammenda di 20.000 euro, potrà disputare quella contro il Catania.

Qualcuno potrà ritenere che il diavolo si debba accontentare, ma quello che non torna è il ragionamento che sta alla base di questa pronuncia. In attesa di poter leggere le motivazioni complete della decisione, comunque non ci si spiega perché, se è vero che per frasi “ingiuriose” le giornate di squalifica debbano essere due, mentre per frasi “irrispettose” (Balzaretti insenga) sia sufficiente la sola ammenda, a Balotelli venga applicata una condanna che è una via di mezzo senza giustificazione alcuna. Forse qualcuno ci verrà a dire che l’ormai arcinoto “c…o guardi” di SuperMario fosse “Ingiurrispettoso”, termine coniato appositamente per l’occasione, una via di mezzo fra l’ingiurioso e l’irrispettoso, perché altrimenti non v’è altra spiegazione.

Anche a prescindere dal fatto che quanto riferito all’assistente di porta dal 45 per definizione non possa essere ritenuto ingiurioso (si parla di ingiuria come di un “atto lesivo della dignità e dell'onorabilità di una persona”), comunque la decisione di secondo grado finisce per arrecare un danno a due soggetti differenti. Sì, perché se da un lato le parole di Balotelli non sono ingiuriose, ma semplicemente irrispettose, allora il diavolo lamenta il torto di non poter schierare il ragazzo contro la Juventus, dall’alto se, al contrario, si ritenesse l’espressione ingiuriosa, allora il Catania deve lamentare il fatto di ritrovarsi il bomber contro.

La decisione presa oggi dalla giustizia sportiva ha un che d'inspiegabile, o meglio espressione dell’atteggiamento ormai radicato nel nostro ordinamento di cercare una via di mezzo che finisce per scontentare molti ed accontentare solo alcuni (ogni riferimento ad avversari graziati è puramente casuale), al fine unico di evitare polemiche troppo rumorose. Mario Balotelli allo Juventus Stadium non ci sarà, con un sospiro di sollievo per la difesa bianconera, se ne starà a casa a meditare sul suo errore, ma senza avere ben chiaro se ascriverlo nel novero dell’ingiuria o della mancanza di rispetto, alla stessa maniera Maran ed i suoi si tufferanno sul vocabolario per cogliere il perché di una decisione che complica i piani della squadra rossoazzurra.

per Milannews.it

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