ESCLUSIVA MN - Ulivieri: "Juve e Milan non sono alla pari. Non so se Allegri sarà riconfermato. El Shaarawy? Se i giovani avessero la testa di..."
Alberto Vaneria
Renzo Ulivieri, ex allenatore e politico, attualmente presidente dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio, si è soffermato a parlare del momento rossonero. Dalla partita di questa sera, sino alla corsa al secondo posto, passando da Balotelli, El Shaarawy e Allegri. Lo ha fatto con noi, in esclusiva per MilanNews.it
Renzo Ulivieri, che partita si aspetta stasera tra Juventus e Milan?
"Mi aspetto una partita molto bella, tra due squadre che hanno scelto il bel gioco. Se c’è anche un po’ di polemica, questa servirà per dare un po’ di pepe e un po’ di colore a questa gara. Ecco, vorrei esserci".
Galliani in settimana ha affermato che il Milan è alla pari con l’avversario di questa sera. In conferenza stampa Conte ha detto d’essere d’accordo. Il suo pensiero?
"Io gli darei abbastanza ragione. Il Milan ha costruito e ricostruito, facendo un’operazione coraggiosa, i cui frutti si vedranno fra qualche mese".
Quindi, stasera non si affronteranno due formazioni alla pari?
"No, non sono alla pari perché il calcio dipende dai momenti: da chi sta meglio o da chi sta peggio. La Juve ha avuto difficoltà con squadre di media elevatura, così come il Milan. Dipenderà da chi è più in giornata".
Lasciando la partita fra Juve e Milan. Avrà sicuramente sentito che Balotelli ha rifiutato al viaggio a New York per ritirare il premio assegnatogli dal Time, pur di rimanere a Milanello per preparare la gara col Catania. Un segno di maturità?
"Sono scelte personali. Non voglio entrare in questo ambito, non mi sembra giusto dare valutazioni".
Questione secondo posto: pensa che dopo il pareggio col Napoli, il Milan debba dire addio alla corsa per l’accesso diretto in Champions?
"E’ una lotta dura, il Napoli ha tanto vantaggio.Le partite e i punti sono pochii. Dipenderà molto dalla partita con la Juve, se continuare a sperare o meno. Il Napoli ha una sfida più agevole (col Cagliari, ndr). Anche se oggi di agevole non c’è nulla".
Non posso non chiederle di Allegri: anche se non siamo ancora a fine stagione. Quale è il suo voto all’allenatore rossonero?
"Non do voti. Lui al Milan ha vinto lo scudetto. Quest’anno ha fatto un gran lavoro di ricostruzione. Non era facile a causa delle situazioni di grandi difficoltà, anche psicologica. E’ un allenatore che ha dimostrato di esserci e di avere saldezza, anche in un momento in cui poteva credere di essere lasciato solo".
Pensa sarà riconfermato per il prossimo anno?
"E’ una domanda a cui non so rispondere. Non dipende da me, sono scelte che fanno altri".
L’ultima domanda. Sta diventando troppo facile parlare di El Shaarawy dopo la grande stagione fatta. Un talento come lui dove può arrivare?
"E’ giovane. E coi giovani dipende tutto dalla testa. Testa vuol dire lavoro, applicazione e serietà. Un esempio, visto che parliamo di Milan. C’è la testa di Paolo Maldini e la testa di altri. Se uno si ritrovasse quella di Paolo Maldini sarebbe tanta roba per la sua carriera".


