Un riscatto più che consigliato
Matteo Calcagni
Zapata sì, Zapata no? Da qualche settimana i tifosi rossoneri si domandano se il centrale colombiano vada confermato o meno, versando i famosi sei milioni di euro al Villareal. Si può sindacare su qualche errore o disattenzione, concentrati più che altro nella prima parte della stagione, ma sarebbe controproducente non ammettere i miglioramenti dell'ex friulano. Zapata, secondo difensore più utilizzato con 1940 minuti complessivi, è diventato un titolare con merito e, dopo Salamon, è il più giovane della retroguardia. Elementi che mal si sposano con le ipotesi d'addio, ventilate a più riprese nel corso dei mesi. Intanto il ventiseienne di Padilla, intervistato da Tuttosport, ha mostrato grande ottimismo relativamente al possibile riscatto da parte del Milan: "Ho fatto vedere chi era davvero Zapata.
E adesso credo di aver passato l'esame. Se fossi Galliani spenderei 6 milioni per riscattarmi? Certo, senza il minimo dubbio...''. Parole decise, di chi ha estrema fiducia in sé stesso e forse ricevuto qualche piccola rassicurazione sul proprio futuro. Sei milioni non sono certamente noccioline, soprattutto in un periodo economicamente complicato come quello attuale, ma sappiamo bene quanto sia difficile trovare difensori di valore con una cifra simile. Il più delle volte, dopo appena una stagione positiva, il valore dei centrali impazza e spesso supera le reali capaicità sul campo: una considerazione che il Milan terrà certamente conto, insieme a tutte quelle già accennate in precedenza.


