Un calo fisiologico: la Grande Rimonta rallenta il Milan
Enrico Ferrazzi
Adriano Galliani aveva avvertito tutti: “Ci aspetta un mese di aprile molto tosto con tre partite difficili, nelle quali affrontiamo Fiorentina, Napoli e Juventus, cioè la quarta, la seconda e la prima in classifica”. Tre scontri diretti importanti per l’obiettivo dichiarato dei rossoneri, vale a dire la qualificazione alla prossima Champions League. Dopo questo trittico di partite, il Milan è ancora al terzo posto, ma le cose sono un po’ cambiate: il secondo posto del Napoli, infatti, è ormai troppo lontano (7 punti a cinque giornate dalla fine del campionato) e ora la Fiorentina è solo ad una lunghezza di distanza. Sicuramente il rimpianto maggiore per la squadra di Allegri è proprio il match con i viola al Franchi, dove i rossoneri erano in vantaggio di due gol e di un uomo, ma si sono fatti rimontare fino al 2-2 dai ragazzi di Montella (e Tagliavento). Se fosse arrivata una vittoria al Franchi, la corsa per il terzo posto forse sarebbe già finita e invece l’accesso ai preliminari di Champions è un discorso ancora aperto. Anche contro il Napoli, il Milan poteva fare qualcosa di più, soprattutto dopo essere passato in vantaggio: i rossoneri, però, si sono fatti recuperare subito e l’espulsione nel secondo tempo di Flamini ha rovinato i piani di Allegri, pronto a inserire El Sharaawy per aprire la stanca difesa napoletana. Ieri sera contro la Juventus, capolista e dominatrice incontrastata della Serie A 20122013, è arrivata una sconfitta che ci può anche stare, nonostante il risultato più giusto, per quello che si è visto durante i 90’, fosse lo 0-0.
Il Milan non è stato nemmeno fortunato in questo periodo, visto che ha dovuto rinunciare al suo giocatore più in forma in un momento fondamentale per la stagione milanista, cioè Mario Balotelli che ha saltato per squalifica le sfide contro Napoli e Juventus. Tirando le somme di questo trittico di big-match, comunque, il bilancio non è molto positivo: il Milan ha infatti ottenuto solo due punti in tre partite, rallentando notevolmente la sua corsa verso l’Europa che conta. Dopo un avvio terribile, il Milan ha iniziato una rimonta incredibile e impensabile, mantenendo per un ritmo da scudetto per più di 20 giornate. Ma come spesso capita, rincorrere è molto faticoso e quindi un calo fisico e soprattutto mentale è del tutto normale. Purtroppo per il Milan, questa stanchezza è arrivata nel momento più importante della stagione, anche se niente è perduto: i rossoneri sono infatti ancora da soli al terzo posto, l’ultimo valido per la qualificazione alla Champions League, e sulla carta hanno un calendario più facile rispetto alla Fiorentina. In questa fase della stagione, l’unica cosa da fare è rimanere calmi e compatti per affrontare al meglio le ultime cinque partite di campionato, che saranno fondamentali per il futuro del Milan.


