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Un crollo mentale che fa preoccupare. Ora bisogna riguardarsi in faccia per salvare la Champions. Galliani ha già pronto il mercato estivo. Il bilancio in ordine apre a investimenti di livello

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
lunedì 22 aprile 2013, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
22.04.2013 00:00Editoriale

Campanello d’allarme e questa volta i rintocchi sono forti e assordanti. Il Milan cade allo Juventus Stadium e questa sconfitta riapre clamorosamente la corsa al terzo posto e da il via a un mini-campionato tra i rossoneri e la Fiorentina che durerà dalla prossima giornata fino all’ultima. Il crollo è stato soprattutto mentale perché dopo il rigore di Vidal al Milan è stata staccata definitivamente la spina che già aveva incominciato a dare un voltaggio più limitato dopo l’uscita di Ambrosini nell’intervallo. Adesso non si può più sbagliare. I bonus sono finiti e non c’è più margine d’errore per una squadra che cade dopo 14 risultati utili consecutivi nel girone di ritorno. Una sconfitta, in questo trittico terribile che comprendeva Fiorentina e Napoli, era anche preventivabile a fronte di una vittoria in una delle due gare precedenti. Così non è stato e adesso che il Napoli è scappato via, bisogna tenere a distanza la squadra di Montella ma bisogna soprattutto che dentro lo spogliatoio di Milanello ci si guardi in faccia e si ritorni ad avere quegli occhi che avevano fatto tremare tutti.

Uno dei problemi evidenti che ha evidenziato la partita di Torino è stata anche l’estrema difficoltà a creare palle da gol nitide dentro l’area di rigore avversaria. L’assenza di Balotelli sotto porta è pesata forse più di quello che si potesse pensare. Pazzini ha vagato come un’anima in pena alla ricerca di uno spazio vivibile e di palloni giocabili. El Shaarawy, povero lui, si deve sdoppiare maggiormente e spesso è costretto a fare il centometrista per rincorrere gli avversari mentre Robinho e Bojan dimostrano che la loro verve è davvero ai minimi storici. Adesso bisogna compattarsi e ritrovare, contro il Catania, un’identità di squadra che sembra essere rimasta negli spogliatoi nell’intervallo del Franchi. Adesso basta pensare a chi sta davanti perché ora bisogna guardarsi indietro. 15 punti nelle prossime 5 partite sono fattibili visto anche il calendario e il doppio impegno casalingo con gli etnei e il Torino. Poi, a giugno, questa squadra dovrà essere potenziata con interventi mirati in difesa e a centrocampo. I fondi sono reperibili in più modi, uno di questo è quello della cessione di quei giocatori che sono a scadenza nel 2014 e che hanno un valore di mercato elevato o quanto meno appetibile. La tournée in Cina porterà altri introiti ma Galliani, che guarda tutto, sa bene dove intervenire.

Intanto oggi pomeriggio verrà approvato il bilancio per quanto riguarda l’anno solare 2012 con un passivo pressoché azzerato se comparato a quello del 2011. Dai numeri, che analizzeremo per voi nei prossimi giorni, si potrà capire quanto e come investirà il Milan in estate ma servono giocatori di caratura per evitare che il Milan debba lottare ancora per la Champions mentre questa squadra ha dimostrato che con un 11 base solido e con i giusti cambi, può giocarsela alla pari anche con chi andrà a vincere il tricolore per il secondo anno consecutivo.

per Milannews.it

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