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Tra nuove suggestioni (Lavezzi ) e vecchie favole (Thiago Silva) il Milan cerca il terzo posto per il futuro

autore
Giulia Polloli
per Milannews.it
mercoledì 24 aprile 2013, 00:00Milanello in rosa
autore Giulia Polloli
24.04.2013 00:00Milanello in rosa

La sconfitta di rigore contro la Juventus ha proiettato il Milan in una situazione paradossale. La corsa in campionato che si stava sviluppando con il Napoli nel mirino, si è trasformata in una faticosa marcia con gli occhi fissi nello specchietto retrovisore. La Fiorentina in stato di grazia incombe, gli uomini di Montella vedono vicinissimo il terzo posto e soprattutto si fanno forza della mancanza di risultati della compagine rossonera, artefice di prove opache e reduce da risultati poco convincenti contro le grandi, perché le chiamano così, che si trovano davanti. E’ la Fiorentina ora a mettere la quarta, nella speranza che Allegri e truppa possa fare ancora qualche passo falso in questo  scampolo di campionato che, i rossoneri vorrebbero chiudere diversamente da come erano partiti.

La stanchezza dopo una rimonta che ai molti sembrava improponibile solo a parole, forse comincia a farsi sentire. Allegri dovrà combattere contro il Catania di Maran partendo con la consapevolezza di aver perso per strada qualche generale. Abbiati ha lasciato i pali ad Amelia,  dopo essersi prodotto in una prodezza da manuale. Ambrosini ha alzato bandiera bianca causa distorsione alla caviglia, il resto della truppa attende con ansia l’ingresso in campo di Balotelli eletto, a furor di popolo, il nuovo Messia.

Secondo i più El Shaarawy ha esaurito la carica che gli ha consentito di trascinare i rossoneri nella remuntada epica, ma gli stessi che pensano di non potersi fidare del talento del Faraone, hanno osservato quante volte si è sacrificato anche in fase difensiva, contro la Juventus, diventando costantemente presente tra Abate e compagni? Come si può pretendere che, seppur poco più che ventenne, Stephan possa trasformarsi in muletto da corsa e cavalcare all’infinito tutta la fascia?

Un altro enigma è poi pronto, sono sicura, per essere immediatamente svelato: lo scarso utilizzo di De Sciglio, ormai erede virtuale della gloriosa fascia di Maldini, che ha dimostrato non solo di avere talento, ma di possedere una maturità invidiabile, ed invidiata forse, da molti altri giocatori più esperti e in là con gli anni. Molto probabilmente Allegri ha preferito lasciar rifiatare anche lui in queste gare che Constant poteva interpretare con più personalità sulla sinistra, con più propensione ad interpretare la fase offensiva, che però senza un terminale vero come Balotelli, è apparsa come un coltello affilato ma spuntato, incapace di insinuarsi sul serio nelle sottili fibre della difesa bianconera.

Oramai ciò che è stato fatto è scritto, ha un valore, ha prodotto dei risultati. Da qui si riprende il racconto per l’epopea finale. In ballo non banalmente il terzo posto, ma anche il futuro di una squadra che con i proventi dell’accesso nell’Europa che conta può pianificare il suo futuro. Perché con il mercato estivo alle porte e con la necessità di puntellare la squadra con altri talenti, giovani possibilmente, ma di esperienza, non si può ragionare con le forze economiche che si hanno già a disposizione. Il Milan si indirizza su giocatori che abbiano compiuto lo svezzamento in squadre già avvezze al clima europeo. Non a caso si parla sempre più in termini importanti di Strootman, consigliato anche dallo stesso Van Bommel che lo vede crescere al suo fianco nel PSV. Anche perché il Milan sembra destinato ad essere superato dal colosso Manchester City che si è gettato in picchiata su Eriksen, l’altro talento in forza all’Ajax, sul quale il Milan aveva in passato tentennato, colpevolmente.

Le suggestioni ispirate dalla visita tutta milanese del pocho Lavezzi, non si fermano all’utopia di poterlo vedere in casacca rossonera, ma diventano un virus in grado di poter creare l’idea “malata” di poter rivedere in rossonero Thiago Silva, che nella difesa rossonera ha lasciato quel cratere incolmato e incolmabile dai suoi recenti successori. I sogni son desideri, si canta ai bambini, ma non bisogna mai andare oltre la misura, mai confondere il possibile con la mera fantasia perché, ad oggi, da Parigi non ci sembra ci siano le condizioni per una possibile “fumata bianca”. Anche se, è vero, il nostro paese ci sta abituando a rielezioni che segnano la storia!

per Milannews.it

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