Le due carte per la volata finale
Matteo Calcagni
Una delle poche note liete della trasferta torinese, certamente non positiva sul piano del risultato e della propensione offensiva rossonera, è stato il ritorno di Boateng al ruolo di mezz'ala. Il centrocampista ghanese ha giocato con impegno, mostrando di essere più efficace in mediana che come ala d'attacco, posizione finora interpretata con esiti alquanto altalenanti. Massimiliano Allegri sembrerebbe aver apprezzato questa soluzione, tanto che il ghanese è stato riprovato come interno anche nell'amichevole del giovedì contro la Folgore Caratese. Ci sono buone chances che l'ex Portsmouth mantenga lo stesso ruolo anche nel posticipo col Catania, liberando quindi uno slot del tridente avanzato.
Se Balotelli ed El Shaarawy sono sostanzialmente sicuri del posto, aleggiano decisamente più dubbi per quanto riguarda l'esterno destro. Bojan sembra sempre più ai margini, mentre Robinho non ha certamente convinto nelle ultime due uscite nell'undici di partenza: resta quindi Niang, assente dall'undici titolare dal ritorno al Camp Nou contro il Barça, ma con uno storico decisamente positivo accostato agli altri due "crestati". L'arretramento di Boateng e il rispolvero di Niang potrebbero garantire maggior vigore offensivo alla manovra milanista, che finalmente ritroverà anche la qualità e l'energia di Mario Balotelli. Elementi che dovranno fare la differenza in sfide non impossibili, ma che si vinceranno soltanto riscoprendo la via della rete.


