Adesso bisogna costruire e non smontare! L'unico dubbio è: con chi alla guida?
Marilena Albergo
Verso la fine della stagione, si iniziano a fare i primi conti. È ancora troppo presto per valutare il campionato del Milan che, seppur iniziato in maniera pessima, sta terminando dignitosamente, con una terza posizione importante. Certo, bisognerà mantenerlo questo terzo posto e per far ciò bisognerà lottare con la Fiorentina. Non dimentichiamoci però, che i rossoenri hanno ancora a un punto in più rispetto ai viola, ma che, proprio per questo, non dovranno fare sciocchezze in queste ultime cinque partite. Poi si ripartirà, con nuovi giocatori promessi da Galliani, per valorizzare la squadra. E l’allenatore? Si dice che la permanenza di Allegri a Milanello dipenda dall’approdo in Champions ma, in realtà, potrebbe non essere così. Entrare in Coppa sarà fondamentale ma, a quanto pare, il presidente Silvio Berlusconi non sarebbe contento delle prestazioni messe in mostra dalla squadra quest’anno, soprattutto quando di fronte si trovano una big. Non è un segreto che il numero uno di via Turati non ami particolarmente Allegri e che, già quest’inverno, abbia spinto per cambiare tecnico, però Galliani è riuscito sempre a convincere l’ex Premier che continuare col Conte Max fosse la cosa migliore. I risultati poi, hanno premiato l’ad e l’allenatore livornese, ma a giugno, Berlusconi potrebbe decidere di rivoluzionare tutto. “Il Milan ai milanisti”, si sente sempre dire.
Quindi si parla di Donadoni, Gattuso, Seedorf e Van Basten. Tutte guide che però hanno pochissima esperienza (eccetto forse per il tecnico del Parma). E allora ci chiediamo, sarebbe giusto dare una squadra come il Milan nelle mani di ex giocatori con poca dimestichezza in questo campo? Questo club ha bisogno di una guida importante, di gente che sa gestire uno spogliatoio e che sa lavorare con i giovani. Ha bisogno di qualcuno che sappia comandare anche in casi di forte difficoltà e non di giovani in stile Stramaccioni che poi si ritrovano nella tempesta senza saper cosa fare. La guida del Milan dev’essere un allenatore all’altezza e se adesso in giro non ce ne sono, Allegri sta dimostrando di essere l’uomo giusto nel posto giusto, nonostante tutte le difficoltà. Detto questo, nessun tecnico si priverebbe di uno come El Shaarawy, il campione del futuro. L’interesse del Napoli c’è, è vero, ma il ‘Diavolo’ non pensa certo di farsi soffiare il suo campione, nemmeno per uno come Edinson Cavani. Il ‘Faraone’ è il futuro, del Milan e della nazionale italiana, la squadra sarà costruita su di lui e con lui. Anche il suo agente, Roberto La Florio, continua a ripetere che l’ex Padova non andrà via da Milano, nonostante la flessione avuta in quest’ultima fase di campionato. Il Milan è una squadra da costruire e non da smontare!


