Il bomber silenzioso
Antonio Vitiello
Fare la differenza in tre minuti, subentrare dalla panchina in un match delicatissimo e cambiare le sorti della stagione. Giampaolo Pazzini ha dato l'ennesima svolta, contribuendo a portare a casa una gara che si era messa davvero male. Massimiliano Allegri nel momento del bisogno ha tirato dal mazzo una soluzione collaudata, il bomber silenzioso che toglie le castagne dal fuoco quando le cose vanno male. Non sono stati due gol formidabili, ma per i rossoneri era importante buttarla dentro dopo aver dominato e sciupato troppe chance nel primo tempo. Quindici gol in 26 partite di campionato, un bottino niente male per una “riserva”. Pazzini si è integrato benissimo nel gruppo rossonero e quando è entrato in campo nella ripresa ha dato la scossa ai compagni con la voglia di agguantare un risultato che stava per sfuggire.
La Fiorentina ha messo il fiato sul collo e il Milan ha risposto con una grande prestazione contro il Catania, soprattutto nel primo tempo quando Frison ha compiuto miracoli e la difesa etnea ha alzato barricate. La carica di Pazzini è stata decisiva per dare la forza al Milan di rialzarsi e reagire alle due scoppole del Catania. Sono stati tre minuti decisivi in cui il Pazzo ha caricato i compagni scoraggiati dai tanti gol falliti e dai due incassati dai siciliani. Il Milan a quattro giornate dalla fine della stagione mantiene il vantaggio di un punto sulla Fiorentina, e ringrazia proprio l'ex viola per aver tenuto a galla la squadra in un momento di grande difficoltà psicologia.


