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Un terzo posto che rimanderebbe al '94. Allegri è l'allenatore giusto per i preliminari

autore
Carlo Pellegatti
per Milannews.it
giovedì 2 maggio 2013, 00:00Editoriale
autore Carlo Pellegatti
02.05.2013 00:00Editoriale

Mentre sto stilando queste righe, 25 anni fa, mancavano pochi minuti alla fine di una partita leggendaria, storica, indimenticabile. E' il 1° maggio 1988, si gioca Napoli-Milan.Tante volte abbiamo ricordato le emozioni di quella domenica, che ha permesso ai Ragazzi di effettuare un sorpasso spericolato, decisivo per le sorti di un bellissimo duello con il Napoli di Maradona, superato, a tre domeniche dalla fine, proprio grazie a quel 3-2, firmato dalla doppietta di Virdis e dalla rete di Van Basten, dopo una fantastica progressione di Gullit. Non potevo certo dimenticare le nozze d'argento con la gloria. Tutto, infatti, comincia lì e....non e' ancora finito. Sono sicuro che tutto non sia finito, che ancora tanti trionfi attendano I tifosi del Milan e che la bacheca di Via Turati debba essere ampliata, in occasione di nuovi ospiti d'oro o d'argento. Molto, se non tutto, passa però, dalle prossime quattro partite. E' un momento, una situazione che potrei accostare, paragonare ad un lontano match contro il Salisburgo, a Vienna, nel dicembre 1994, ultima partita del girone di qualificazione di Champions League. Il Milan ha un solo risultato possibile, la vittoria, che coglie grazie al gol di Massaro. Il passaggio del turno ed il successivo cammino in Coppa fino alla finale, lo ricorda ancora Adriano Galliani, ha significato per le casse rossonere, un introito decisivo per l'acquisizione, in primis, di George Weah e dei grandi campioni, che firmeranno un anno e mezzo dopo, la conquista dello Scudetto numero 15. Oggi è già tutto più difficile soprattutto in Europa e l'approdo al play off di agosto diventa comunque vitale per le ambizioni future del Club.

Nonostante tutte le voci, legate al futuro della panchina, i Ragazzi hanno mostrato anche domenica scorsa una eccellente coesione, un bellissimo spirito di gruppo, ma soprattutto di possedere ancora una buona condizione fisica e mentale, nonostante lo stress di un inseguimento logorante. Mi è sembrata infatti la prestazione piu'spettacolare del campionato, quanto a intensità, ferocia e conseguenti occasioni da rete. L'ombra di un futuro incerto in panchina rimane, e rimane forte. Ognuno, in questa fase, ha una sua idea personale. Io, ovviamente, non ho certo condiviso tutte le scelte tecniche, tattiche e filosofiche di Allegri, in questi due anni. Se però qualcuno mi chiedesse a quale allenatore vorrei che fossero affidate le eventuali due partite di qualificazione alla prossima Champions League, non avrei la minima esitazione proprio ad indicare Massimiliano Allegri per la profonda conoscenza dei suoi giocatori, per la stima che ha conquistato da un gruppo che non lo ha mai mollato, per l'esperienza accumulata nell'affrontare le partite piu'calde e soprattutto la calma e la serenità, che saprebbe trasmettere all'ambiente già teso per la pressione, vista l'importanza della posta. Oggi nessuno degli allenatori, dei quali si parla, ripeto, nessuno possiede queste qualità e caratteristiche. Rimane un....piccolo problema. Purtroppo non sono così sicuro che, anche in caso di conferma da parte del Club, Massimiliano Allegri rimanga...

per Milannews.it

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